Aumento busta paga, stipendio: calcolo quanto di più salario dipendenti, collaboratori, statali.No pensionati,professionisti p.IVA

Ecco le simulazioni sulle buste paga dei lavoratori dipendenti su cui sarà applicato il taglio dell'Irpef. Annunciato un provvedimento anche per gli autonomi.

Aumento busta paga, stipendio con taglio Irpef
 

Senza dubbio è quell'aumento di circa 80 euro al mese per i lavoratori dipendenti con stipendio annuo fino a 25.000 euro a far maggiormente discutere fra i tanti provvedimenti inseriti nel primo pacchetto di riforme del Governo Renzi. Il premier gongola ("è un piccolo aiuto, ma è la prima volta che succede"), ma restano alcuni punti interrogativi. Coperture economiche a parte, dalla manovra sono esclusi i pensionati e gli incapienti ovvero i circa 4 milioni di lavoratori che arrivano a 8.000 euro lordi annui e su cui evidentemente non esiste alcuna Irpef da tagliare.

Quali sono in concreto le ipotesi del bonus? Le fasce di reddito individuate sono 4: tra gli 8.000 e i 12.000 euro, tra i 12.000 e i 15.000 euro, tra i 15.000 e i 20.000 euro, tra i 20.000 e i 25.000 euro. Il costo per le casse dello Stato sarebbe rispettivamente di 1,8 miliardi, 1,6 miliardi, 3,5 miliardi, 2,1 miliardi per un totale di 9 miliardi di euro. E soprattutto il bonus mensile sarebbe rispettivamente di 92 euro, 97 euro, 83 euro, 60 euro per un media di 83 euro. I lavoratori dipendenti coinvolti dalla manovra sono dunque poco più di 10 milioni.

Le prossime attenzioni saranno riservate ai lavoratori autonomi. L'assicurazione arriva da leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano, già ministro dell'Interno: "C'è un provvedimento sul quale stiamo lavorando in queste ore. Riguarda proprio gli autonomi. La nostra proposta prevede che le partite IVA individuali con un reddito sotto la soglia per cui è previsto il taglio dell'Irpef, cioè 25.000 euro, siano sottoposte a un'aliquota fissa del 10% e abbiano forti semplificazioni sul piano delle procedure fiscali. Un provvedimento che abbiamo scritto pensando al neolaureato che si mette in proprio, al libero professionista senza dipendenti".

Ogni misura dovrà fare i conti con il Fiscal Compact. Si tratta del patto di bilancio europeo approvato nel marzo 2012 da 25 dei 27 Stati dell'Unione Europea ed entrato in vigore il primo gennaio 2013. I cardini dell'intesa sono il raggiungimento del rapporto fra debito e Pil del 60% nell'arco di 20 anni e l'obbligo a mantenere il deficit pubblico sempre al di sotto del 3% del Pil.

L'accordo prevede l'inserimento dell'obbligo del pareggio di bilancio nella legislazione di ciascuno Stato. Il piano del governo Renzi ha comunque ricevuto l'approvazione di Angela Merkel, cancelliere tedesco.

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