Attacchi a reti Internet: simulazione Governo USA ha verificato una totale impreparazione.

Gli Stati Uniti non sono dotati di un efficiente sistema di sicurezza per fronteggiare attacchi informatici: Obama dovrà risolvere la scottante questione

Redazione 

Gli Stati Uniti si sono dichiarati impreparati ad affrontare un’eventuale guerra informatica.
In seguito a una simulazione per verificare l’attuale livello di sicurezza contro gli attacchi informatici, i 230 partecipanti di enti governativi, della sicurezza e della difesa che hanno partecipato al test non sono stati in grado di contrastare efficacemente l’offensiva a causa di carenze in ambito direttivo, organizzativo e comunicativo.

Il neo presidente statunitense Barack Obama, che si insedierà alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio 2009, dovrà affrontare il problema in tempi brevi per assicurare affidabilità al Paese sul versante dell’incolumità, più volte compromessa da aggressioni da parte di hacker ed esperti informatici.

Una possibile guerra cibernetica, “combattuta” cioè attraverso Internet, sferrata agli USA avrebbe anche gravissime ripercussioni a livello internazionale e, se affrontata in modo inadeguato, costringerebbe gli Stati Uniti a una sorta di isolamento forzato, con serie conseguenze a livello militare, politico ed economico. Dati elettronici di fondamentale importanza sarebbero espugnati a uffici statali, aziende pubbliche e private rendendo assai vulnerabile il Paese.

Per fare solo qualche esempio, i trasporti non funzionerebbero più regolarmente, le banche sarebbero paralizzate, le attività legate agli affari e al commercio sarebbero monopolizzate, considerevoli quantità di denaro verrebbero acquisite da parte di chi svolge l’attacco, senza escludere i più biechi fini politico-militari e terroristici.

Autore: Arianna Bernardini

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