Attacchi a computer e reti aziendali attraverso la macchina del caffè collegata in rete. La vicenda.

Tramite una perticolare macchinetta del caffè collegata in rete aziendale degli hacker è possibile violare le protezioni del sistema.

Redazione 

Come riporta Punto Informatico c’è chi ha pensato di realizzare una macchinetta per il caffè in grado di essere controllata via Internet. Una soluzione di cui si stenta a capire la ragion d’essere, ma la libertà presuppone che ognuno di noi, nel rispetto dell’altro, possa dar seguito ai propri desideri e alle proprie esigenze.

Evidentemente qualcuno ha bisogno di controllare una macchinetta per il caffè tramite il web. Purtroppo per lui, però, la macchinetta collegata al PC (e quindi a Internet) contiene vulnerabilità software che mettono in pericolo il controllo del sistema.

La macchinetta si chiama Jura F90 e la connessione al PC dovrebbe servire a cambiare il setup della stessa, sia in locale che in remoto su TCP/IP, per modificare il gusto e la consistenza del caffè, la quantità dell’acqua e per consentire al servizio di assistenza di riparare o monitorare la macchinetta senza la necessità di recarsi fisicamente sul luogo in cui è posta.

Risulta, però, che il software interno di Jura F90 sia affetto da vulnerabilità che possono essere sfruttate per un attacco informatico, che avrebbe la conseguenza di mandare in tilt la macchina.

Non solo: attraverso l’attacco l’hacker potrebbe anche ottenere l’accesso al sistema operativo Windows XP del PC con gli stessi privilegi dell’utente che effettua il login per modificare i parametri di Jura F90.

Cosa dovrebbe fare a quel punto il possessore di Jura F90? Chiamare l’assistenza informatica con la speranza che il sistema possa essere riportato al punto di partenza.

Forse è più facile continuare a usare le tradizionali macchinette per il caffè, magari limitandosi a chiedere al produttore di aggiungere particolari miscele.

Autore: Pierluigi Emmulo

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