Aste Wimax in Italia: saranno la settimana prossima. I dettagli e alcuni punti "critici"

'Grazie al WiMax avremo più banda larga'. Così il ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato il bando di gara per l’assegnazione di 35 licenze per i diritti d’uso delle frequenze 'WiMax'

Redazione 

Anche in Italia parte la gara che assegnerà le licenze sulla tecnologia WiMax, il sistema wireless che permette la trasmissione a banda larga con modalità superiori rispetto all’attuale sistema WiFi e costi di installazione più bassi rispetto ai cavi in fibra ottica.

Il sistema di assegnazione delle licenze WiMax, messo a punto dal ministero dopo che l’Autorità per le Comunicazioni aveva dettato alcune regole generali, è alquanto complesso.

All’asta vengono messe 65 licenze in totale ma suddivise in categorie diverse. Per 14 autorizzazioni all’esercizio del WiMax, potranno concorrere tutti. Si tratta di 2 licenze per ognuna delle 7 macroaree individuate, che raggruppano più regioni. Ogni operatore potrà aggiudicarsi una sola licenza per macroarea, ma non è escluso un network nazionale se un gruppo riuscirà a vincere un'autorizzazione per ognuna delle 7 macroaree.

Altre 21 licenze, invece, saranno aggiudicate su base regionale e saranno destinate a "nuovi entranti", cioè a società che non siano già attive nella larga banda mobile attraverso il sistema Umts. In sostanza sono fuori da questa gara "regionale" Telecom, Vodafone, Wind e H3g che però possono partecipare alla procedura che riguarda le 14 licenze aggiudicate all’intero di macroaree. L’obiettivo dichiarato da Gentiloni è quello di far entrare nel segmento regionale «società più piccole, attive a livello regionale e legate maggiormente al territorio».

Restano da verificare i dettagli sul protocollo l'802.16e (Wimax mobile) e per il backhauling, il collegamento e la distribuzione ad altri utenti del segnale.

La base d’asta totale per tutte e 35 le licenze è di 45 milioni ma con cifre molto diversificate: il massimo sono i 3.487.00 euro da cui si parte per aggiudicarsi una licenza nella macroarea Friuli-Veneto-Emilia Romagna-Marche, mentre per concorrere alla licenza "regionale" per la Valle d’Aosta bastano 40.000 euro.

«La base d’asta decisa - ha sottolineato Gentiloni - è confrontabile con quelle definite in altri paesi come Francia e Germania dove sono state già assegnate licenze WiMax». L’introito per le casse dello Stato ipotizzabile non è alto e sicuramente non paragonabile con l’asta Umts, quando furono incassati oltre 20 mila miliardi di ’vecchiè lire. In Germania lo Stato ha ricavato 60 milioni di euro dalle licenze WiMax mentre in Francia la cifra è stata di poco superiore ai 100 milioni.

Quanto ai tempi della gara, ha spiegato Gentiloni, entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando, prevista per la prossima settimana, sulla Gazzetta Ufficiale italiana e della comunità europea si potranno presentare le domande di partecipazione. Entro i successivi 15 giorni il ministero effettuerà le valutazioni e comunicherà l’elenco dei soggetti ammessi alla gara. Nei successivi 30 giorni è prevista la presentazione delle offerte da parte dei soggetti ammessi alla gara. Le buste potrebbero così essere aperte verso il 20 gennaio.

 

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