Army of Two The 40th Day: recensione, commenti e video trailer in italiano del secondo capitolo

Intelligenza artificiale in modalità singolo implementata, componente multiplayer al top e resa e comparto migliorati: Salem e Rios, protagonisti del secondo capitolo del videogame Army of Two: The 40th Day, sono tornati.

Redazione 

La più famosa coppia di mercenari d’èlite è tornata. EA Canada ha dato il via alla commercializzazione di Army of Two: The 40th Day, secondo capitolo di Army of Two, che vede protagonisti ancora una volta Elliot Salem e Tyson Rios, questa volta impegnati a combattere nelle strade di Shangai.

E se in Army of Two l’unico obiettivo di Salem e Rios era di fare soldi, nel sequel disponibile per PSP, Xbox 360 e PlayStation 3, EA ha inserito alcune fasi in cui i due mercenari saranno chiamati, per esempio, a decidere della sorte di alcuni personaggi secondari incontrati durante il gioco. Una scelta morale, dalla quale dipenderà la vita stessa di quei personaggi. Un video-fumetto mostrerà al giocatore lo sviluppo futuro legato alla scelta effettuata.

Uno dei punti di forza di Army of Two: The 40th Day è senza dubbio costituito dall’implementazione apportata da EA all’intelligenza artificiale del compagno di gioco quando si combatte in singolo. Chi comanda Salem, troverà Rios pronto e reattivo a rispondere in autonomia e a scegliere la strategia più opportuna per portare a compimento una determinata azione. Di contro, l’IA degli avversari non sembra altrettanto ottimale.

Il plus del titolo di EA è l’efficacia della modalità multiplayer. È nella componente multigiocatore che si può apprezzare al massimo il lavoro svolto dagli sviluppatori, che non hanno mancato, inoltre, di migliorare la resa grafica e il comparto audio. L’ultima parola, comunque, spetta agli appassionati e al mercato.

Autore: Marcello Tansini

Ultimi articoli correlati:

Commenta La Notizia!