Applicazioni e software per cellulari: download da un'unica piattaforma. 24 operatori sfidano Apple.

Nasce la Wholesale Applications Community. Obiettivo: offrire agli sviluppatori un nuovo ecosistema aperto per la distribuzione delle applicazioni.

Redazione 

Creare un ecosistema di vendita all’ingrosso delle applicazioni che stabilirà una strada semplice per il mercato per gli sviluppatori che vogliono fornire applicazioni e servizi innovativi alla più ampia base di clienti disponibile in tutto il mondo.

È l’obiettivo della Wholesale Applications Community, l’alleanza costituita da 24 operatori di telecomunicazioni allo scopo, si legge nel comunicato stampa diffuso in occasione del Mobile World Congress 2010, di riparare alla frammentazione del mercato e offrire agli sviluppatori un nuovo ecosistema, aperto, in grado di spingere l’innovazione che sia utilizzabile indipendentemente dal dispositivo, dal sistema operativo e dall’operatore mobile. Si tratta, evidentemente, di una sfida aperta nei confronti di Apple, che ha battuto sul tempo tutti gli altri competitor nel dare vita a uno store on line, ma anche degli altri produttori di hardware e software che controllano le altre principali piattaforme di distribuzione di applicazioni. Vale a dire: Nokia e il suo Ovi Store, RIM e il suo BlackBerry App World, Google e il suo Android Market.

Ventiquattro, dicevamo, gli operatori TLC che hanno aderito alla Wholesale Applications Community, fra i quali Telecom Italia, Vodafone e Wind. Altri nomi di spicco sono At&T, Telefonica, Orange, China Mobile, Deutsche Telekom, TeliaSonera e Verizon Wireless. La creazione del nuovo ecosistema si baserà su BONDI, la piattaforma per lo sviluppo di widget universali realizzata dalla OMPT (Open Mobile Terminal Platform) e su JIL (Joint Innovation Labs), altra community intenta a sviluppare uno standard per i widget.

La Wholesale Applications Community è, inoltre, sostenuta da tre dei principali produttori di hardware: LG Electronics, Samsung e Sony Ericsson, che, insieme, hanno accesso a oltre 3 miliardi di utenti in tutto il mondo.

Autore: Andrea Galassi

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