Auto che si guidano da sole automatiche: le previsioni per il 2016

Sono tanti i big del settore interessanti allo sviluppo di tecnologie per la realizzazione di auto che si guidano da sole.

Auto che si guidano da sole automatiche
 

L'auto che si guida da sola è un sogno o una realtà? Di certo, i grandi nomi del settore, e non solo propriamente automobilistico, come Apple, Google, Tesla, Uber, stanno investendo tempo e risorse. Al nome di Apple, ad esempio, viene spesso associata la realizzazione dell'iCar, al confine tra realtà e fantasia. In fin dei conti, dalle parti della mela morsicata sostengono da tempo che l'auto è il più avanzato dei dispositivi mobili.

In realtà, stando a quanto rivelato dal Guardian, i lavori sarebbero già in fase avanzata e nel 2016 potrebbero emergere nuove interessanti dettagli. Il quotidiano britannico conferma l'esistenza dl Titan Project e riferisce di contatti avanzati con i vertici della GoMentum Station, ex base navale nei dintorni di San Francisco. Tra i nomi coinvolti ci sono Steve Zadesky, già ingegnere della Ford e componente della squadra che ha realizzato l'iPhone, e Johann Jungwirth, già numero uno della ricerca e sviluppo di Mercedes-Benz.

E chissà che non possa fare parte della partita anche Google. Anche in questo caso, l'interesse non è nuovo. Chi ricorda la Google Car, il prototipo in grado di circolare lungo le strade senza bisogno del conducente? Si trattava della Toyota Prius che aveva percorso migliaia di chilometri. Il funzionamento prevedeva l'utilizzo di alcuni sensori in grado di riconoscere gli ostacoli incontrati lungo la strada. Il controllo dell'auto era invece assicurato da un'intelligenza artificiale capace di impartire i comandi. Le auto viaggiano da sole anche se, per motivi di sicurezza, a bordo erano sempre presenti un tecnico e un uomo pronto a prenderla in mano in caso di necessità. A ogni modo, la riorganizzazione societaria di Google con la creazione di Alphabet gioca di certo a favore dello sviluppo di nuovi progetti.

Già realtà e con concrete possibilità di sviluppo è versione 7.0 del modello S di Tesla. Siamo ancora in una fase embrionale poiché, nonostante la tecnologia con cui è equipaggiata, il software a bordo non riesce a distinguere i segnali stradali e i semafori. E che dire di Uber che ha pubblicamente annunciato di avere iniziato una collaborazione con la Carnegie Mellon University per lo sviluppo di un centro di ricerca a Pittsburgh con l'obiettivo di studiare soluzioni nei comparti "mappe, sicurezza del veicolo e tecnologie autonome"?