Agorà Rai Tre dedicata a morte Steve Jobs: il nostro commento

Agorà Rai Tre, puntata dedicata a Steve Jobs

La puntata di ieri sera di Agorà su Rai Tre era dedicata alla figura di Steve Jobs. Una trasmissione che ha suscitato doversi commenti e opinioni online.

Marcello Tansini 

Ieri sera è andata in onda in prima serata una puntata speciale su Rai Tre di Agorà, trasmissione condatta da Andrea Vianello.

Una puntata dedicata al ricordo di Steve Jobs, morto ieri all'età di 56 anni. Sempre ieri sera, ma in seconda serata, c'è stato anche uno speciale su Italia 1 dedicato sempre al fondatore di Apple.

La trasmissione su Italia 1, ricca di servizi, alcuni anche interessanti, è stata realizzata con un format tradizionale con una serie di servizi di approfondimento e interviste, mentre assai diversa è stata la puntata di Agorà organizzata con la sua consueta forma di dibattito tra ospiti in studio, esterni e con collegamenti via Internet.

Tanti i commenti online via Twitter, Facebook e su diversi forum dedicati alla trasmissione su Rai Tre, molti dei quali abbastanza negativi: errori di date, ospiti ai quali non è stata data la parola o ai quali è stata concessa per trenta secondi, interventi troppo banali e mielosi.

Ci può anche stare, sono opinioni che si possono condividere quasi del tutto, ma ieri, permettetemi di dirlo, forse anche un po' in modo blasfemo, Steve Jobs ha fatto un altro piccolo miracolo: è riuscito a portare l'Internet italiana in prima serata. Mai infatti erano apparsi in prima serata giornalisti, imprenditori e blogger che vivono veramente la Rete Internet italiana dal suo interno: Riccardo Luna, Luca Sofri, Massimiliano Magrini, Alessandro Gilioli solo per citare alcuni nomi.

Forse si è parlato poco e talvolta male di Steve Jobs, ma ieri sera, soprattutto nella seconda parte della trasmissione, pur in una situazione leggermente caotica, si sono iniziati a trattare temi come l'innovazione in Italia, i giovani imprenditori, i problemi dell'ADSL, del Wi-Fi bloccato per 5 anni e addirittura si è accennato alla chiusura di Wikipedia per la legge contro i blogger. Si sono fatti nomi di aziende e imprenditori mai prima sentiti in prima serata, come Riccardo Donadon o Mashape, protagonisti dell'Internet in Italia.

Il modo in cui sono stati trattati alcuni temi dagli ospiti in studio (non gli esperti citati poco sopra) è stato a tratti un po' semplicistico: si sono presentate le tematiche inerenti a Internet e alle nuove tecnologie quasi con sorpresa ("Avete visto Wikipedia?" è stato detto ad un certo punto da una ospite o "Proviamo a trattare di Internet, un argomento che non fa ascolti in TV e che può annoiare la gente" detto da altri), ma, sottolineato questo, è un bene che finalmente Internet arrivi in prima serata anche in Italia.

Un altro caso in cui Internet è stato protagonista di una serie di servizi giornalistici è stato la scorsa primavera con la trasmissione Report (sempre su Rai Tre), che aveva suscitato tante critiche online per una certa superficialità nella trattazione degli argomenti. In quel caso Milena Gabanelli aveva spiegato che l'approccio tenuto era il tentativo di illustrare alla gente comune le dinamiche di Facebook, Google, i cookies e tanto altro.

Da queste trasmissioni, come Agorà di ieri sera, si capisce quanta strada Internet deve fare realmente in Italia e quanto siamo indietro, ma rappresentano anche il segno tangibile che qualcosa, seppur assai lentamente, si sta muovendo anche nel nostro Paese. Finalmente.

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