Agenda digitale 2012: novità ADSL, eCommerce, scuola decisi ma decreto rimandato

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Slitta a metà luglio il testo definitivo atto a normare i lavori previsti in seno al programma Agenda Digitale Italiana. Alcune norme sono già state definite.

Andrea Galassi 

La Cabina di Regia per l’Agenda Digitale Italiana (ADI) istituita lo scorso 1° marzo avrebbe dovuto partorire un documento finale da presentare al Governo entro la fine di giugno 2012. Riferisce però Alessandro Longo su Wired Italia che «la chiusura del pacchetto di norme sull’Agenda è stata rimandata a metà luglio». Slitta dunque al mese prossimo la stesura definitiva del decreto legislativo che porrà le basi normative per l’avvio dell’Agenda Digitale Italiana. Secondo quanto riferito da Mila Fiordalisi sul Corriere delle Comunicazioni, il Governo potrebbe in realtà abbandonare la strada di un decreto dedicato e procedere attraverso emendamenti al decreto legge sulla crescita già pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Sembra in ogni caso che alcune delle norme correlati ad ADI siano già state messe nero su bianco. Nell’ambito degli obiettivi definiti dalla Commissione europea in seno alla Strategia EU2020, la Cabina di Regia italiana avrebbe infatti preso decisioni riguardanti le infrastrutture a banda larga, la scuola, la Pubblica Amministrazione e il commercio elettronico. Entro il 2013, l’intero territorio italiano dovrà essere coperto da infrastrutture per la banda larga che assicurino almeno 2 Mbps di velocità in download: 600 milioni di euro sono già stati trovati per il Sud Italia, mentre si cercano i 442 milioni di euro per il Nord Italia. Scrive Longo che nel Sud Italia si procederà anche a realizzare infrastrutture per la banda ultralarga (30 Mbps e 100 Mbps), attraverso 443 milioni di euro provenienti da fondi europei e raccolti dalle Regioni. Entro il 2050, secondo gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea, il 50% dei cittadini dovrà disporre di servizi di connettività a banda ultralarga. A tale scopo, il Governo Monti si attiverà per reperire altri fondi europei, aggiunge Longo. Per facilitare la realizzazione delle infrastrutture necessarie, saranno semplificate le procedure burocratiche e autorizzative, e saranno armonizzate le norme locali per la posa delle infrastrutture stesse. Per il medesimo scopo si darà vita a un Catasto nazionale federato delle infrastrutture. Sono inoltre previste, a quanto pare, agevolazioni fiscali per gli operatori che porteranno banda larga nelle aree afflitte da digital divide.

Capitolo scuola e Pubblica Amministrazione. A partire da ottobre 2012, tutte gli istituti scolastici dovranno eseguire le pratiche amministrative attraverso Internet. Dal 2014, invece, saranno le PA a dover passare solo attraverso la Rete, secondo quanto previsto in seno al decreto Semplificazioni. Agli ebook, ovvero ai libri digitali, sarà dedicato un terzo della spesa per i libri di testo, riferisce Longo. Dovrebbe arrivare anche la Carta nazionale dei servizi, definita una evoluzione della carta di identità elettronica, contenente la carta regionale dei servizi e la tessera sanitaria.

Capitolo eCommerce, infine. Si prevedono sovvenzioni statali per l’acquisto di POS nei negozi e sconti fiscali sui fatturati ottenuti attraverso il commercio elettronico. Scopo: incentivare commercianti, imprese e cittadini all’utilizzo di Internet per acquisti e vendite.
 

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