Agenda digitale 2012 Governo Monti: Agenzia Digitale nel decreto ma nessun'altra novità
In queste ore circola una bozza per la creazione di un'Agenzia per l'Italia digitale: inizierà finalmente il percorso di rinnovamento?
Nonostante le promesse, il governo Monti sembra procedere piuttosto a rilento sull'attuazione di piani e strategie per lo sviluppo del digitale nel nostro Paese. Al momento sta circolando una bozza per l'istituzione di un’Agenzia per l’Italia Digitale pr essere sottoposta alla vigilanza del presidente del Consiglio, del ministro Passera e dei ministri di Istruzione, università e ricerca.
Secondo quanto è scritto nel testo che sta circolando in queste ore, l’Agenzia “contribuisce alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo scopo di favorire l’innovazione e la crescita economica, anche mediante l’accelerazione della diffusione delle Reti di nuova generazione”. L'agenzia dovrà anche offrire il coordinamento tecnico dei sistemi informativi pubblici, anche per favorire il processo di digitalizzazione dei documenti della PA, con controlli “sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa in materia informatica”.
Il direttore generale dell'Agenzia sarà nominato da Monti, che si consulterà con il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione e con il ministro dell'Istruzione, oltre che con Passera. Il direttore rimarrà in carica per tre anni e sarà affiancato da un Comitato di indirizzo.
Tutte le novità di cui si era discusso in questi mesi, che erano state presentate a convegni e in altre situazioni più o meno ufficiali, quindi, tarderanno ancora un po' ad arrivare e sarà probabilmente questa nuova agenzia (ma c'era davvero bisogno di crearne una ex novo?) che se ne dovrà occupare.
Ci sono parecchi temi su cui l'Italia è in ritardo. Tra le azioni più importanti, all'interno dell'Agenda digitale possiamo elencare: banda larga di base per tutti entro il 2013 e banda larga veloce entro il 2020; politiche di rafforzamento della sicurezza delle reti, promozione dell'e-commerce (attraverso incentivi e sgravi fiscali), amministrazione digitale per semplificare e velocizzare i servizi ai cittadini e alle imprese.
Queste le priorità, ma non è chiaro in quali tempi si inizierà davvero a fare qualcosa di concreto. In questo periodo di crisi, inoltre, potrebbe essere un volano per risollevare l'economia in difficoltà.
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