Affitti casa 2014: novità Irpef, Tasi, tasse, contratti, cedolare secca, solo pagamenti bonifici, no contanti. Cosa cambia

Nuove regole per le locazioni di immobili, a partire dal divieto di utilizzo di contante passando per la maggiore semplicità nella procedura di registrazione del contratto.

Affitti 2014 casa: novità contratti, tassa Irpef, Tasi
 

Sono tanti i cambiamenti nelle regole sugli affitti che entrano in vigore nel corso del 2014. Molte delle disposizioni sono state inserite nella legge di stabilità approvata sul finire dello scorso anno. Una delle più rilevanti è la semplificazione della procedura di registrazione dei contratti di locazione di immobili. Il ben noto modello 69 cederà il passo al nuovo RLI (Richiesta di registrazione e adempimenti successivi - Contratti di locazione e affitto di immobili), in vigore dal 3 febbraio 2014. Fino al 31 marzo, tuttavia, entrambi potranno essere utilizzati.

Scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate, potrà essere impiegato per richieste di registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili; proroghe, cessioni e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili; comunicazione dei dati catastali; esercizio o revoca dell'opzione per la cedolare secca; denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato o ai comodati fittizi. Altra novità che non passa inosservata è il pagamento dell'Irpef al 50% sulle case sfitte che si trovano nello stesso Comune di residenza del contribuente.

In questo contesto sono previste anche delle agevolazioni per chi aderisce al regime della cedolare secca sui canoni di locazione, la cui Irpef passa dal 15% al 5%. In contemporanea, l'aliquota per i contratti a canone concordato viene ridotta dal 19% al 15%. Uno dei cambiamenti maggiormente di rilievo è il divieto dell'uso del contante per pagare l'affitto. Ogni spostamento di denaro dovrà essere tracciato e dunque potranno essere utilizzati versamenti su conto corrente, bonifici o assegni. Solo per i canoni di locazione non è in vigore il limite di 999,99 euro sotto il quale è consentita la "moneta liquida".

Spetterà al Comune in cui ricade l'immobile verificare la correttezza della procedura. I mezzi a disposizione sono la consultazione dei registri di anagrafe condominiale e "conseguenti annotazioni delle locazioni esistenti in ambito di edifici condominiali". Infine, l'obbligo di allegare l'Attestato di prestazione energetica al nuovo contratto di locazione viene a cadere per le per singole unità immobiliari e resta in vigore solo per le locazioni di interi edifici e per i trasferimenti a titolo oneroso.

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