Aerei militari attaccano la Libia: comunicazioni intercettate e pubblicate online
Con un’attrezzatura semiamatoriale, un cyber-pirata olandese è stato in grado di intercettare le comunicazioni delle forze militari impegnate nella guerra in Libia. E puntualmente sono finite in Rete.
La guerra si combatte anche su Internet. Non servono attrezzature sofisticate e né, naturalmente, armi di qualsiasi tipo. Possono bastare arnesi rudimentali, un po’ di conoscenze informatiche e una certa dose di fortuna per intercettare il nemico. Se poi nel mirino finisce la Libia, un paese non all’avanguardia per livello tecnologico, la missione si può dire compiuta.
La storia è quella di un cyber-pirata di nazionalità olandese che in questi giorni di guerra nello Stato governato dal colonnello Gheddafi è riuscito a intrufolarsi nelle comunicazioni militari. Fra le tante che è riuscito a captare, ci sono anche quelle delle forze militari americane. Come quella del Commando Solo che ha inviato un messaggio non proprio conciliatorio all’esercito libico.
“Non lasciate il porto. Le forze del regime di Gheddafi stanno violando una risoluzione Onu che impone di mettere fine alle ostilità nel vostro Paese. Se tenterete di lasciare il porto, verrete attaccati e distrutti immediatamente”. Queste parole sono subito finite su Twitter e, da qui, sono rimbalzate sui siti di tutto il mondo. A quanto pare, l’uomo sarebbe stato in grado di conoscere molte informazioni riservate riguardanti persino i Tornado dell’esercito italiano e tanti aerei delle forze francesi e britanniche.
Con un’antenna, un amplificatore e uno scanner di radio frequenze, è riuscito a conoscere in anticipo i movimenti delle forze in guerra, le loro posizioni e gli scambi di comunicazione interni ed esterni.
Autore: Fabio Lepre
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