ADSL veloce e diffusione Internet: i fondi stanziati vanno ai vaccini. Telecom chiede intervento.

Il primo stanziamento del governo mirante ad ad azzerare il divario digitale è stato dirottato sull'acquisto dei vaccini da somministrare alla popolazione in vista dell'influenza A. Ma Telecom non ci sta.

Redazione 

Il piano anti-digital divide annunciato dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Paolo Romani sembra essersi arenato ancora prima di diventare operativo. A lanciare l’allarme sono Confindustria Servizi Innovativi, per bocca del presidente Stefano Pileri, e Gabriele Galateri di Genola, presidente di Telecom Italia.

L’occasione per incalzare il governo italiano sugli impegni presi per l’ammodernamento delle infrastrutture per le comunicazioni digitali è venuta dal convegno dedicato al rapporto «Osservatorio Italia Digitale 2.0», realizzato da Confindustria Servizi Innovativi, in collaborazione con il Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e Innovazione Tecnologica. La Rete è frequentata da meno del 50% degli italiani, un terzo delle aziende continua a non essere su Internet, tra le microimprese il tasso sale al 43%, il digital divide coinvolge il 12% della popolazione.

Il piano del governo doveva servire ad azzerare il divario digitale, in attesa di trovare finanziamenti e strumenti idonei a rispondere alle urgenze emerse dal rapporto Caio. Degli 1,47 miliardi di euro necessari a garantire banda larga a 2 Mbps a ogni cittadino italiano entro il 2012, il governo aveva già stanziato 800 milioni di euro. Ma questo primo finanziamento sembra sia stato dirottato sull’acquisto dei vaccini da somministrare alla popolazione in vista dell’influenza A.

I dati dell’Osservatorio, ha detto Galateri, confermano che il paese si trova costantemente di fronte a un problema di bassa competitività, anche a causa di un insufficiente utilizzo delle tecnologie digitali. Telecom Italia non chiede di tagliare risorse per gli ammortizzatori sociali o per i vaccini, ma di assegnare una priorità più alta agli interventi per le tecnologie dell’informatica e delle telecomunicazioni.

Autore: Pierluigi Emmulo

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