ADSL per tutti a 2 o 20 Mbps? Intervista al ministro Renato Brunetta.

Il ministro Brunetta promette di offrire al 95,6% della popolazione un servizio di connessione a banda larga fino a 20 Mbps.

Redazione 

Dopo l’intervista al Commissario Europeo alla Società dell’Informazione e ai Media Viviane Reding, relativa alla posizione della UE nei confronti delle politiche messe in atto in Italia sulle telecomunicazioni e l’ADSL, Giacomo Dotta di Webnews ha approfondito la questione con Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

A settembre, nell’annunciare l’avvio della sperimentazione della PEC, Brunetta aveva promesso di portare un PC in ogni famiglia italiana che ne sia sprovvista. Poche settimane dopo, un’altra promessa: portare la banda larga a 2 Mbps a tutti gli italiani entro il 2010. Nell’intervista realizzata da Dotta, il ministro non solo conferma questi due obiettivi, ma rilancia, prevedendo di estendere l’attuale copertura in fibra ottica e di offrire al 95,6% della popolazione un servizio fino a 20 Mbps.

Brunetta assicura che alle promesse seguiranno i fatti, perché quanto manifestato è previsto dal piano «Cittadinanza digitale» messo a punto insieme al viceministro per le Comunicazioni Paolo Romani. Le risorse ci sono, garantisce il ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, ma devono fare la loro parte anche i privati. Il ministro non nega che vi siano molti problemi da risolvere, non solo in termini economici, ma anche sul pianto tecnico, ma è sicuro che gli obiettivi saranno raggiunti.

In Italia, spiega Brunetta, esiste anche la questione del digital divide culturale, che costituisce un limite allo sviluppo dei servizi di e-government. Come stimolare la domanda? Attraverso la telefonia mobile e il digitale terrestre, risponde il ministro.

Autore: Pierluigi Emmulo

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