ADSL Flat senza limiti 24 ore su 24 rischiano di scomparire

Gli operatori di TLC non esitano a ridurre le velocità di connessione a Internet su rete mobile. Una tendenza che sta investendo anche le reti fisse, come dimostra la politica di O2 in UK.

Redazione 

Gli utenti delle Internet Key o coloro che accedono alla Rete direttamente su cellulare e smartphone si imbattono sempre più spesso in rallentamenti delle loro velocità di connessione, in cali di prestazioni, in limitazioni che rendono impossibile utilizzare determinati servizi. TIM, Vodafone, Wind e ora anche 3 Italia si riservano la facoltà di imporre limitazioni alla velocità di connessione di quegli utenti che sfruttano la rete mobile in maniera non appropriata, per esempio consumando molta banda larga con un massiccio ricorso al P2P e allo streaming video.

Si dice che tali tipi di interventi siano necessari per garantire a tutti i clienti la possibilità di accedere ai servizi e ai contenuti veicolati on line. E che il rischio saturazione per la banda larga mobile sia concreto, come segnalato anche da Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per soddisfare la più amplia platea possibile di consumatori, gli operatori di telefonia mobile non esitano ad adottare anche pratiche di traffic shaping, bloccando servizi quali il file sharing e il VoIP.

Il rischio che i netizen possano incontrare limitazioni e rallentamenti nell’accesso e nell’uso della Rete sembra essere esteso anche ai network a banda larga fissa. Nel Regno Unito, per esempio, la controllata inglese O2 di Telefonica ha eliminato le tariffe flat ADSL: ora gli utenti possono scegliere solo tra offerte a consumo e, se non vogliono avere limiti di traffico dati, devono essere disposti a pagare di più.

C’è chi ipotizza che tale soluzione possa essere adottata anche in Italia, dove però i problemi reali sembra essere altri: l’arretratezza delle infrastrutture di rete per le autostrade digitali e la discrepanza tra le velocità promesse dagli operatori di TLC e le prestazioni effettive delle reti, sia fisse che mobili.

Autore: Andrea Galassi

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Ci sono 2 commenti
zioriccardo
ciao,

hai ragione te per l'uiso delle chiavette, ma il problema della velocità e della copertura resta....ed è gravissimo pensando anche al moltplicarsi dell'ipad e degli smartphone....
Inutile promettere megabit e megabit, se poi vai in Edge ( e l'edge c'è la solo telecom italia )

Manca trasparenza...così come manca trasparenza nelle offerte adsl....per andare davvero veloci ed usufruire di servizi eccellenti come la nuova apple tv o streaming di film della Ps3....ci vuole per forza fastweb in fibra otiica o poche altre offerte dedicate degli altri opoeratori ma che costano molto di più di quelle pubblicizzate in tv...

Non ci si riesce nemmeno a metetrsi d'accordo su creare una rete unica in italia in fibra e si perdono occasioni su occasioni in primis l'internet in tv e i film in streaming legali e in hd e di alta qualità.....ma è solo per fare un eesempio...

ciao

Fabrizio Ferrara
Sono d'accordo con la politica di limitazione della banda sulle reti mobile. In genere la chiavetta viene usata per leggere la posta o navigare a scopo informativo quando sei in giro, per lavoro o studio. Per quello va bene anche una banda poco potente. Per You tube ed Emule c'è la connessione di casa.
Se non si procede cosi, si va al collasso della rete mobile che è già satura, per le frequenze che ha a disposizione.
Mi rendo conto che è una misura non risolutiva: vista la diffusione degli Ipad e degli smartphone l'uso del web in modalità mobile crescerà comunque...ma nel frattempo...si salva l'utenza che c'è già.