ADSL e zone non coperte: Vodafone lancia un piano per portare HSDPA in città non raggiunte

Vodafone ha annunciato un piano di investimento di 500 milioni di euro per portare il broadband anche nelle aree non coperte da rete fissa ADSL.

Redazione 

L’Internet a banda larga non può che favorire lo sviluppo dell’economia, creando nuovi posti di lavoro, ottimizzando i costi di gestione delle pubbliche amministrazioni e delle istituzioni, favorendo la risposta delle aziende alle sfide della globalizzazione e fornendo soluzioni per le economie locali. Portare il broadband a tutti i cittadini non è solo un imperativo economico, ma anche sociale, come ha sottolineato la Commissione Europea nel presentare un piano di investimento per ridurre il digital divide all’interno della UE.

Il problema del digital divide lo conosciamo bene anche in Italia, dove l’8% della popolazione non ha ancora una connessione veloce a Internet e dove ci sono appena 147 utenti di banda larga ogni mille abitanti. La rete italiana delle telecomunicazioni appare arretrata. E il governo, che pure sta facendo la sua parte, ha chiamato a raccolta tutti i soggetti interessati a favorire lo sviluppo di una NGN e di un sistema che integri le diverse soluzioni per fornire connettività veloce a tutti i cittadini.

Uno dei player che vuole rispondere con forza a questa esigenza è Vodafone, che ha annunciato un piano di investimento di 500 milioni di euro per portare il broadband anche nelle aree non coperte da rete fissa ADSL. Nel corso del 2009, ogni mese l’azienda sceglierà in ciascuna regione un comune da coprire con la banda larga mobile grazie alla tecnologia HSDPA. Significa che i cittadini dei comuni interessati potranno navigare in Internet fino a 7.2 megabit in download. Si comincerà con Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno.

Al momento, Vodafone ha installato oltre 9.500 antenne su tutto il territorio nazionale, con una copertura di circa l’80% della popolazione. Ed è stato il primo operatore ad applicare alla rete UMTS la tecnologia HSDPA. Ma gli obiettivi sono ancora più ambiziosi, come dimostra un test effettuato a novembre sulla prima connessione mobile a una velocità di 14.4 megabit al secondo.

Autore: Andrea Galassi

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