ADSL e internet veloce 1GB al secondo entro il 2012 in Corea del Sud. In Italia?

In Corea entro il 2012 potrebbero essere attivate infrastrutture capaci di fare accedere a Internet e navigare a velocità fino a 1 Gbit per secondo.

Redazione 

In Gran Bretagna, il governo ha intenzione di finanziare un progetto volto a portare la banda larga, almeno fino a 2 mega di velocità, in ogni abitazione del territorio nazionale, mediante l’estensione di cavi e il ricorso a tecnologie alternative e complementari. Dalla Commissione Europea è arrivata la proposta di finanziare per un miliardo di euro l’ammodernamento e l’estensione delle reti broadband, con particolare riguardo alle zone che soffrono di digital divide. Un’occasione buona anche per l’Italia, dove la situazione delle infrastrutture per le comunicazioni digitali appare tutt’altro che incoraggiante.

I buoni propositi per garantire a tutti i cittadini europei la possibilità di accedere alle autostrade dell’informazione ci sono, ma se pensiamo a quanto ha intenzione di realizzare il governo coreano, le autostrade di cui sopra rischiano di sembrare, se non proprio mulattiere, sicuramente delle strade provinciali. Già oggi i cittadini coreani godono di connessioni che assicurano velocità fino a 100 Mbps. Entro il 2012 potrebbero addirittura accedere a Internet e navigare a velocità fino a 1 Gbit, se il piano elaborato dalla Commissione Coreana per le Comunicazioni andrà in porto.

L’organismo coreano ha stimato in 34,1 bilioni di won, pari a quasi 19 miliardi di euro, il costo dell’intera operazione, cui contribuirà con 1,3 bilioni di won. Il resto dell’investimento dovranno accollarselo i player interessati a stare su un mercato che si configura come uno dei più avanzati al mondo. La Commissione Coreana per le Comunicazioni ha anche stimato i benefici che il progetto porterà alla popolazione: si prevedono, infatti, 120 mila nuovi posti di lavoro.

Se torniamo con la mente al nostro paese, dove l’8% della popolazione non è ancora raggiunta dall’ADSL, che peraltro in condizioni ottimali arriva ad assicurare al massimo 20 Mbps di velocità, e dove ci sono appena 147 utenti di banda larga ogni mille abitanti, non possiamo non interrogarci sul futuro dell’Italia e della nostra economia: saremo in grado di diventare una nazione leader nel campo dell’Information Technology?

Autore: Pierluigi Emmulo

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