ACTA legge mondiale contro P2P e pirateria: copia DVD privata illegale e provider poliziotti

La Commissione Europea ha pubblicato la bozza di ACTA. Secondo Bruxelles, non ci saranno limitazioni delle libertà civili né persecuzione dei consumatori. Ma non è proprio così.

Redazione 

La Commissione Europea ha pubblicato la bozza di ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agrement), giunta al suo ottavo ciclo di negoziazione, che conferma in parte quanto già trapelato in seguito alla pubblicazione del documento datato 28 gennaio 2010, reso disponibile in Rete da La Quadrature du Net.

Secondo la Commissione UE, il testo dimostra che l’obiettivo complessivo di ACTA è di prendere di mira violazioni su larga scala della proprietà intellettuale che possono avere un significativo impatto economico. ACTA, ha precisato la Commissione, non poterà in alcun modo a una limitazione delle libertà civili o a una persecuzione dei consumatori, come paventato, invece, dalle organizzazione che si battono per la difesa dei diritti dei netizen e dei cittadini.

Non è proprio così. La bozza di ACTA resa pubblica, infatti, prevede di rendere gli Internet Service Provider responsabili del traffico illegale di contenuti tutelati dal diritto d’autore se non attueranno misure adeguate a prevenirlo. Si conferma, dunque, la trasformazione degli ISP in poliziotti della Rete. Gli ISP saranno chiamati anche a rendere disponibili le identità degli utenti accusati di scaricare illegalmente materiale coperto da copyright, senza la necessità di un intervento della magistratura.

Se, inoltre, i consumatori aggireranno le protezioni di CD, DVD e Blu-ray Disc per effettuare copie private, quest’ultime saranno considerate illegali e pertanto i cittadini saranno perseguibili a norma di legge. Due le note positive: non ci saranno il ricorso alla disconnessione forzata da Internet e i controlli doganali dei dispositivi multimediali.

Autore: Andrea Galassi

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