ACTA: la legge mondiale contro P2P e protezione copyright va avanti. Nuove anticipazioni.

L'ACTA, la proposta di accordo multilaterale promossa nel 2007 da Stati Uniti, UE, Svizzera e Giappone per contrastare il peer-to-peer e salvaguardare i diritti d'autore, fa ulteriori passi avanti. Nuove anticipazioni.

Redazione 

Quanto rivelato e paventato da Michael Geist, docente di diritto informatico alla University of Ottawa, sembra prendere sempre più consistenza. Emergono, infatti, nuovi dettagli sull’ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), la proposta di accordo multilaterale promossa nel 2007 da Stati Uniti, UE, Svizzera e Giappone.

Un mese fa circa, Geist prospettava che le norme proposte, se approvate e messe in atto, avrebbero di fatto assestato un colpo quasi mortale al principio della Net Neutrality ed aperto la strada all’estensione della Dottrina Sarkozy a livello mondiale, con tutte le conseguenze del caso.

In queste ore, un documento prodotto dalla Commissione Europea, messo in Rete dal partito tedesco Die Linke, contiene un’analisi che conferma quanto prospettato in precedenza: in cima alle preoccupazioni dell’ACTA c’è la difesa del diritto d’autore, tutto il resto sembra passare in secondo piano.

È lo stesso Geist, che ha preso visione del documento, a spiegare che il trattato vuole introdurre misure ispirate al sistema dei tre colpi, al termine dei quali gli utenti colti o accusati di scaricare materiale protetto da copyright vanno estromessi dalla Rete senza neanche passare attraverso il giudizio di una corte. Secondo l’analisi UE, che si mostra preoccupata, quasi che la creatura alla cui nascita ha partecipato le stia sfuggendo di mano, gli USA premono anche per introdurre a livello mondiale il Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Una serie di proposte, quindi, che andrebbero a sconvolgere più di una legislazione in materia, sia in Europa, che in Canada che in altri paesi del mondo.

Autore: Andrea Galassi

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