Acconto IRPEF, IRES, IRAP 2013 seconda rata anticipi tasse: scadenza slitta 10 Dicembre. Proroga ufficiale. Come risparmiare

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Tempo di scadenze per il pagamento dell'acconto IRPEF 2013. Ecco le scadenze da rispettare, le sanzioni a cui si potrebbe incorrere e come pagare meno.

Acconto IRPEF 2013
Marcello Tansini 

AGGIORNAMENTO: Il Consiglio dei Ministri del Governo Letta ha deciso, oggi giovedì 21 Novembre 2013, di spostare la scadenza per il pagamento degli acconti Irpef, Ires, Irap al 10 Dicembre 2013, invece che il 30 Novembre ( poi la data per pagare sarebbe stata il 2 Dicembre 2013).
Tutto questo potrebbe far pensare, ma speriamo realmente di no, di un aumento degli anticipi da pagare (già al 100%) per coprire la cancellazione della prima rata dell'Imu 2013. Letta e Saccomani, comunque, hanno indicato nella conferenza, anche la privatizzazioni di alcune società pubbliche, le cui dismissioni dovrebbero portare circa 12 miliardi di euro.

C'è una strada per pagare di meno l'acconto IRPEF 2013. Basta utilizzare il metodo previsionale anziché quello storico. Si tratta di una possibilità per evitare l'anticipo di somme che potrebbero essere non dovute dal Fisco. Il punto di riferimento non è più la dichiarazione resa con il modello Unico, ma l'imposta che sarà presumibilmente dovuta per il 2013. Quali sono le ragioni per cui ci potrebbe essere una differenza? La riduzione del reddito rispetto all'anno precedente per via di un calo dei compensi o dei ricavi o per la chiusura dell'attività. Il ventaglio delle possibilità è decisamente ampio.

Il suggerimento è di utilizzare il metodo previsionale solo se la differenza fra il 2013 e il 2012 è evidente e, soprattutto, se si è certi del calo. Dal punto di vista strettamente tecnico, l'autoriduzione comporta la produzione di una dichiarazione anticipata per il calcolo del debito d'imposta previsto per il 2013 sul quale applicare la misura del 100% di acconto totale, dal quale sottrarre l'eventuale prima rata versata a giugno o a luglio.

Ma quando va versato l'acconto IRPEF? Ebbene, fino a 51 non c'è alcun obbligo di anticipo; tra 52 e 260 euro è pari al 100% in una soluzione unica entro il 2 dicembre 2013; oltre 260 euro, l'acconto totale è sempre del 100%, ma in due rate. Più specificatamente, l'importo della seconda rata (2 dicembre) è pari al totale dell'acconto dovuto, al netto del primo acconto versato a giugno o a luglio. Ma se quest'ultimo è sato versato con maggiorazione dello 0,4% cumulata al tributo (entro il 17 luglio o il 20 agosto), l'importo va considerato al netto della maggiorazione.

Capitolo sanzioni, se l'acconto versato sarà inferiore al 100% dell'Irpef dovuta, è pari al 30%. Ma viene ridotta al 10% nel caso in cui venga sanata l'irregolarità entro i successi 30 giorni dalla comunicazione dell'Agenzia delle entrate. In alternativa, è possibile pagare entro il termine per l'invio della prossima dichiarazione ovvero il 30 settembre 2014, la sanzione del 3,75% e gli interessi legali del 2,5% annuo. Infine, la sanzione è pari al 3% se l'acconto IRPEF viene versato dal 17 dicembre 2013 al 2 gennaio 2014 ed è pari allo 0,2% giornaliero nella fascia temporale fra il 3 e il 16 dicembre 2013.

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Ci sono 6 commenti
Anonimo
lasciate vivere la gente ladri a me sembra una cosa assurda aumentare questa tassa riducete il vostro stipendio parlamentari anchio sarei capace di sta re al governo cosi in questi anni ho imparato tante cose ma la cosa che ho imparato davoi equella di rubare i soldi alla povera gente che lavora onestamente quindi mettetevi la mano sulla coscienza e fate un qualcosa di buono perche ognuno di voi che si alza dal letto ogni mattina ha ilsorriso non come atri il pianto

Anonimo
Non trovo riscontri della notizia relativa alla proroga al 10 dicembre degli acconti seconda rata 2013! Ma è vero? La confusione regna sovrana!!!! help!!

Anonimo
si è tanto detto di voler aiutare le imprese piccole, artigianali, commerciali che scompaiono a ripetizione, con riduzione delle tasse e invece quegli idioti al governo colpiscono ancora. Quanto si risparmierebbe eliminando le auto blu, i senatori a vita (da nessuno votati e unici al mondo) unificando carabinieri e polizia, così da avere un unico vertice e mille altri sprechi evidenti... E? ORA DI CAMBIARE e riprenderci il maltolto...