Truffa online record in Italia: codici maligni su incolpevoli siti web facevano scattare dialer
La truffa informatica a livello italiano delle maggiori dimensioni mai realizzata: 67.000 truffati per 6 milioni di euro. Anche esperti navigatori ci potevano cadere visto che si innescava un meccanismo del tutto nascosto
La truffa informatica a livello italiano delle maggiori dimensioni mai realizzata è stata scoperta dalla Polizia Postale di La Speziza dopo un anno di lavoro: 67.000 truffati per 6 milioni di euro.
E la frode era di altissimo livello, utilizzando elevate conoscenze tecniche e anche esperti navigatori ci potevano cadere visto che si innescava un meccanismo del tutto nascosto che portava il proprio pc e utenza telefonica a fare telefonate a numeri a pagamento 899 i totale "silenzio"
Ma, questa volta non occorreva scaricare virus o malware o visitare siti pericolisi e cliccare su qualche link fraudolento.
Era sufficiente recarsi su un normale sito web ( tra questi anche informagiovani-italia.com ) all'interno del quale, senza che i gestori lo sapessero, erano stati inseriti dei codici maligni che venivano scaricati sul computer dell'utente in modo totalmente invisibile sfruttando alcune falle dei browser stessi.
A questo punto le chiamate adsl dei malcapitati utenti, che potevano continuare a navigare ignari di quello che gli stava capitando, venivano trasferite a dei server collocati in Corea registrati sotto falso nome in Germania i quali facevano scattare le costosissime chiamate a dialer.
Autori della truffa, un cittadino russo e un italiano con la società che incassava i proventi a San Marino.
Alla perquisizione degli uffici del truffatore italiano, quest'ultimo non siè nemmeno presentato, in quanto rischia davvero poco, nonostante la frode perpetrata: al massimo una denuncia per frode informatica e diffusione virus che in Italia hanno pene leggerissime.
Potrebbe essere avviato contro di lui, solo un processo civile, se coloro che hanno hanno perso i soldi vedendosi addebitare folli cifre sulle bollette, lo denunciassero.
Probabilmente avverà così, ma è davvero poco, per la truffa organizzata.
E intanto in Italia si emanano leggi sulle chat e su siti web e blog senza pensare a creare una legge ad hoc per chi organizza truffe online, partendo dalle aste fino ad arrivare a false e-mail, virus, dialer e giri di password bancarie rubate.
Cose che succedono tutti i giorni, centinaia di volte ( solo in Italia ! ) e che stanno crescendo in Italia e nel mondo a ritmo impressionante.
Marcello Tansini
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