Truffa da 70 milioni di euro in due anni duplicando film in prima visione
Dietro 9 centrali di duplicazione, 4 depositi clandestini, 550 masterizzatori, 120.000 fra cd, dvd e vhs si nasconderebbe una vera e propria holding finanziaria
Dietro 9 centrali di duplicazione, 4 depositi clandestini, 550 masterizzatori, 120.000 fra cd, dvd e vhs si nasconderebbe una vera e propria holding finanziaria in grado di realizzare fra il 2005 ed il 2006 circa 70 milioni di euro grazie alla illecita duplicazione di materiale cinematografico e di altre opere protette dal diritto d’autore.
Questo quanto sostengono gli inquirenti della Guardia di Finanza di Napoli che hanno tratto in arresto oggi ben 23 persone nell’ambito di una indagine molto delicata che, tra l’altro , sarebbe ancora in corso.
Secondo le prime indiscrezioni giornalistiche, gli inquirenti avrebbero condotto questa indagine da oltre un anno e mezzo, coordinati dalla procura vesuviana, riscontrando la presenza di almeno sei associazioni criminali costituite da cellule imprenditoriali.
Il collegamento fra questi clan sarebbe funzionale all’ottenimento della prima copia utile dei film in prima visione, in modo da poterli agevolmente duplicare all’interno dei loro laboratori, clandestini, ma ben attrezzati. Nei “covi” venivano contraffatte anche le locandine. In base alle prime indiscrezioni, le organizzazioni avrebbero avuto come base logistica Napoli e la Campania, pur essendo legate a centrali estere in Francia, Belgio, Germania e Olanda.
Nell’operazione una nota curiosa. Fra i reati contestati agli arrestati vi sarebbe anche l’evasione fiscale per illeciti proventi assimilabili a veri e propri redditi imprenditoriali, data l’incredibile mole di introiti che produceva la loro attività criminosa
.Così, oltre alla ordinaria contestazione di infrazioni amministrative della normativa a tutela del diritto d'autore e all'associazione per delinquere finalizzata a reati in materia di diritto d'autore, è stata contestata l'evasione fiscale come prevede la legge 537 del 1993.
Secondo alcune agenzie sarebbe la prima volta viene contestata in un caso simile questa fattispecie di reato.
- Articolo precedente I mancini pensano più velocemente
- Articolo successivo In Venezuela arrestato hacker di 17 anni che attaccava i siti del Governo