Tiscali non filtra il trafficco P2P:dopo Tele2 e Libero un altro provider chiarisce la sua posizione
Tiscali ha spiegato che non utilizza nessun sistema di controllo del traffico e non filtra il P2P in nessun modo.
Abbiamo già parlato di come alcuni provider controllano l'intensità del traffico delle proprie linee e di come alcuni utenti li accuserebbero di filtrare il traffico P2P, rallentandolo o bloccandolo totalmente.
La prima polemica era scoppiata con il provider Libero, poi la scorsa settimana, grazie a http://www.punto-informatico.it, il tema è diventato ancora centrale dopo l'intervista rilasciata da Filippo Galbiati, manager di Tele2.
Galbiati aveva ammesso che Tele2 utilizza il software, di si servono molti provider, Service Control Engine di Cisco, per controllare il traffico di Rete.
Le connessioni p2p verrebbero limitate e non bloccate da Tele2 e soltanto nelle fasce orarie più critiche, cioè quelle serali e pre-serali, in modo che il grande utilizzo di banda da parte delle applicazioni p2p non danneggi gli utenti che usano la rete per attività tradizionali.
Sempre Punto-Informatico.it ha avuto il merito di approfondire ulteriormente il discorso intervistando nei giorni scorsi un portavoce di Tiscali.
Il provider sardo ha spiegato che non utilizzano nessun sistema di controllo del traffico simile a quello di Cisco sopraindicato affermando che per una migliore qualità del traffico possiede linee diverse per trasmissioni dati e voce ( Voip ) e in futuro Video ( IPTV )
Inoltre Tiscali afferma di poter contare sulla propria rete internazionale che le consente di non attuare nessuna strategia di traffic shaping essendo, in queste decisioni, assolutamente indipendente.
Infine, il portovoce di Tiscali ribadisce come negli abbonamenti Internet venduti dalla propria società non ci sia nessun blocco, filtro nemmeno minimo o parziale sul traffico P2P.
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