Rifiuti elettronici: nuovo sistema per estrarre oro e altri metalli preziosi

Se questo metodo venisse adottato a casa nostra, potrebbe trasformare il problema dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) in una fonte di profitto

 

SCIENZIATI giapponesi hanno inventato un metodo per ricavare oro dal trattamento dei rottami dei vecchi PC.

Se questo metodo venisse adottato a casa nostra, potrebbe trasformare il problema dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) in una fonte di profitto.

Attualmente in tutto il mondo sviluppato vengono gettati nei cassonetti della spazzatura oro, platino e altri metalli preziosi. I metalli preziosi sono usati per i componenti di PC, telefoni cellulari e altri oggetti elettronici che hanno un ciclo di vita notevolmente limitato. Il recupero di questi materiali di valore però non è mai stato conveniente, per cui attualmente le discariche celano quantità enormi di micro pepite d’oro.

Secondo Nikkei.net un gruppo congiunto del Tokyo Institute of Technology guidato dal professore associato Kenji Takeshita e del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST) ha escogitato un modo per abbreviare il processo di estrazione selettiva dell’oro dai componenti.

Il processo comporta la soluzione in acido dei metalli dai vecchi prodotti elettronici, l’estrazione in un secondo liquido dei metalli preziosi e infine il loro recupero attraverso l’uso di tannino derivato dalle piante.

Usando come agente estrattivo un diamide sulfidico, il gruppo è capace di estrarre il 50 percento dell’oro dalla soluzione acida in un decimo del tempo di norma necessario e potenzialmente tutto il palladio immediatamente. Il nuovo agente funziona in modo selettivo per estrarre l’oro e il palladio lasciando indietro i metalli come il ferro e il rame nella soluzione.

Takeshita sta lavorando anche a una nuova tecnologia che utilizza la luce ultravioletta per alterare la struttura molecolare dei metalli preziosi per il loro recupero. Ha detto che la nuova procedura di estrazione potrebbe contribuire allo sviluppo di questa tecnologia.

“Il passaggio a Microsoft Vista potrebbe spingere milioni di utenti ad adottare il nuovo sistema operativo e a gettare i vecchi computer”, avverte Tony Roberts, CEO dell’istituzione benefica per il riciclaggio www.ComputerAid.org. Roberts ci invita a donare i nostri vecchi PC all’Africa per promuovere l’alfabetizzazione informatica in Kenia.

Oppure quel demonio vuole soltanto mettere le mani sul nostro oro?

Prima della direttiva sui RAEE che ci ha obbligati a ripensare le nostre strategie per lo smaltimento dei rifiuti , milioni di vecchi computer sono stati gettati irresponsabilmente. Quindi nelle discariche c’è dell’oro che aspetta solo di essere estratto.

Articolo originale di Nick Booth

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