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Più di un quarto dei computer connessi in rete è controllato dal cybercrimine secondo gli esperti

I cybercriminali controllano ormai milioni di personal computer, secondo i più allarmisti, talmente tanti da mettere a rischio il futuro di internet

 
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I numeri sono impressionanti: Secondo Vint Cerf, uno dei padri di internet, oltre 1/4 dei computer collegati in rete potrebbero essere sotto il controllo dei cybercriminali, i quali li sfrutterebbero come botnet per lanciare spam o trojan, ed ottenere così il controllo di ulteriori computer.

John Markoff, giornalista specializzato in tecnologia afferma che: “La situazione è peggiore di quanto si possa immaginare, e mette a rischio l’intera rete”.

Gli esperti hanno discusso il problema al World Economic Forum di Davos.

Secondo Cerf che, ricordiamolo, è uno degli sviluppatori del protocollo TCP/IP, protocollo alla base del funzionamento di internet e delle reti in generale, si tratta di una vera e propria pandemia, ogni giorno, con una crescita vertiginosa, nuovi computer finiscono sotto il controllo dei criminali e si trasformano in botnet.

I computer collegati ad internet sono circa 600 milioni, di questi, tra i 100 ed i 150 milioni sono già botnet, naturalmente ad insaputa dei legittimi proprietari i quali, ignari di possedere un computer infetto, lasciano che esso sia sfruttato per diffondere spam, attacchi DoS e truffe on line.

Nonostante tutto la rete ha dimostrato una grande resilienza, Markoff, che scrive per il New York Times, è convinto che un singolo botnet sia arrivato ad un certo punto ad utilizzare il 15% della capacità di ricerca del motore Yahoo.

Il botnet in questione avrebbe utilizzato degli snippet di testo camuffati come messaggi, in questo modo le sue e-mail hanno potuto aggirare i filtri antispam.

“Nonostante tutto la rete funziona ancora, ciò è stupefacente, la rete è decisamente solida”, ha dichiarato Cerf.

Come ho già spiegato in precedenti articoli Il problema principale rimane sempre lo stesso, è necessario trattare il computer come se fosse la propria abitazione, le porte delle nostre case non vengono lasciate spalancate, allo stesso modo anche quelle dei computer devono essere chiuse.

Sistemi operativi come quelli prodotti da Microsoft, pur avendo fatto qualche passo avanti, sono ancora troppo vulnerabili agli attacchi. Il problema purtroppo è nell’architettura del sistema, ma anche gli stessi utenti troppo spesso non si preoccupano minimamente di proteggere il proprio PC, cosa che dovrebbe essere considerata un dovere ma che purtroppo ancora troppi considerano un optional fastidioso.

Categoria: Internet
Pubblicato il 28/01/2007



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