Legge sicurezza e Internet: emendamento Cassinelli.Politici tutti contro tutti.Ma conoscono la Rete?
Roberto Cassinelli sostiene che l'emendamento presentato dal senatore dell'UDC Giampiero D'Alia al disegno di legge sulla sicurezza è scritto male dal punto di vista tecnico.
Dal punto di vista tecnico, l’emendamento presentato dal senatore dell’UDC Giampiero D’Alia al disegno di legge sulla sicurezza è scritto male. E il testo risulta pericoloso anche per la libertà della Rete. Parola di Roberto Cassinelli, autore della cosiddetta legge salva-blog.
Per il deputato genovese della PDL, il testo del senatore dell’UDC rischia di inserire nell’ordinamento italiano una norma che andrebbe a ledere la libertà d’espressione e della stessa rete Internet. «C’è il rischio» scrive Cassinelli sul proprio blog «che per oscurare una singola pagina di Facebook si debba impedire l’accesso a tutto il social network». Per questi motivi, il deputato ha presentato alla Camera una proposta di emendamento frutto della collaborazione di tecnici e giuristi esperti della materia. Il nuovo testo prevede che sia l’autorità giudiziaria, e non più il Ministero dell’Interno, a disporre la rimozione, e non più l’oscuramento, del contenuto incriminato. Rimozione a cui deve provvedere l’autore del reato o, in seconda battuta, il fornitore del servizio di hosting, ma solo quando vi sia «la possibilità tecnica di procedervi senza pregiudizio per l’accessibilità a contenuti estranei al procedimento».
Cassinelli propone, dunque, modifiche sostanziali al testo di D’Alia: nessun filtraggio, nessun coinvolgimento degli ISP, che dovranno essere chiamati a oscurare il singolo contenuto, tra l’altro solo se tale operazione non pregiudichi l’accessibilità a contenuti estranei. Cassinelli sembra particolarmente attento alle esigenze espresse dagli esperti di Internet e da chi utilizza il web ogni giorno, tanto che propone anche di ampliare il dibattito sulla materia, istituendo un tavolo tecnico per coordinare le attività di monitoraggio e repressione dei reati commessi a mezzo Internet. Un tavolo cui dovrebbero essere chiamati a partecipare i rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Giustizia, del Ministero dello Sviluppo Economico, delle società e delle associazioni di categoria dei prestatori dei servizi della società dell’informazione.
Coinvolgere tutti i protagonisti della Rete è il suggerimento giunto anche dall’avvocato Guido Scorza e da Marco Pancini, European Policy Counsel di Google.
La proposta di Cassinelli è piuttosto limpida e si scontra non solo con l’impostazione dell’emendamento D’Alia, ma anche con il progetto di legge approntato dall’onorevole Carlucci. Il deputato genovese si augura che il Parlamento approvi il suo nuovo testo, perché altrimenti si darebbe l’impressione di voler legiferare su argomenti tecnici senza avere le conoscenze per farlo. E, in effetti, in questa sorta di guerra di tutti contro tutti, sono molti i politici che sembrano non conoscere le reali dinamiche della Rete.
Autore: Pierluigi Emmulo
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