La California vince la prima causa anti-spam

La California ha vinto la sua prima causa anti-spam ieri sera quando una corte ha inflitto una multa da 2 milioni di dollari ad un'azienda di marketing per aver inviato milioni di email non richieste.

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La California ha vinto la sua prima causa anti-spam ieri sera quando una corte ha inflitto una multa da 2 milioni di dollari ad un'azienda di marketing per aver inviato milioni di email non richieste.


Lo ha riferito il portavoce del procuratore generale Bill Lockyer, che ha portato in tribunale il caso contro la PW Marketing di Los Angeles e i suoi proprietari Paul Willis e Claudia Griffin nel 2002 secondo una legge anti-spam del 1998. La legge è stata rafforzata il mese scorso per rendere più facile perseguire gli spammer.


Il portavoce di Lockyer Tom Dressler ha spiegato che mentre questo caso è stato deciso secondo la legge originaria, l'ufficio del procuratore generale si aspetta che nel futuro sarà più facile portare avanti casi simili.


La PW Marketing insieme a Willis e Griffin erano accusati di aver inviato milioni di email pubblicitarie con consiglio su come realizzare lo spamming e una lunga lista di indirizzi email.


Il giudizio, che secondo Lockyer farà giurisprudenza per le future cause contro lo spam, vieta a PW Marketing di inviare posta non richiesta, di accedere a computer che appartengono ad altri senza il loro permesso e omettere la loro identità inviando e-mail che sembrano originate da un diverso indirizzo.


Il verdetto vieta inoltre a Willis e Griffin per 10 anni di possedere o amministrare qualsiasi affare che riguardi la pubblicità su Internet.


Le misure rafforzate nel nuovo statuto includono il permesso individuale di citare spammer e di chiedere danni per oltre mille dollari per ogni email.


Con il termine spamming si intende l'invio di posta elettronica per lo più pubblicitaria non richiesta.

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