Joost è il nome ufficiale di The Venice Project , le NetTv dei fondatori di Skype. Le prime immagini
Janus Friis e Niklas Zennstrom, i fondatori del popolare software di telefonia VoIP Skype e di Kazaa, hanno scelto il nome della nuova startup e del prossimo servizio di IPTV peer-to-peer
Janus Friis e Niklas Zennstrom, i fondatori del popolare software di telefonia VoIP Skype e di Kazaa, hanno scelto il nome della nuova startup e del prossimo servizio di IPTV peer-to-peer, finora in codice "The Venice Project", che promette agli utenti, ai content owner ed agli immancabili inserzionisti "il meglio di internet con il meglio della TV". The Venice Project si chiamerà Joost, perché "suona bene", afferma un portavoce contattato da CNET News.com.
Janus Friis e Niklas Zennström, che hanno venduto il loro business di telefonia online ad Ebay per 2.6 miliardi di dollari l'anno scorso, hanno investito parte di questi introiti nello sviluppo di "The Venice Project", un servizio di distribuzione di video online che offrirà programmi "quasi ad alta definizione", ad-supported, con strumenti per utenti, utili alla personalizzazione dei canali e votati al social networking. I piani, secondo Fredrik de Wahl, Joost CEO, è quello di offrire a studios, stazioni via cavo, ed a chiunque altro voglia distribuire video ad alta qualità via internet, un metodo di distribuzione veloce, efficiente ed economico che sfrutterà la tecnologia peer-to-peer già utilizzata nei progetti Skype e Kazaa.
"The Venice Project" è stato studiato, a quanto pare, per ricalcare il modello di Skype, con lo stesso approccio P2P usato per la "distribuzione" di chiamate online VoIP. Secondo Friis la tecnologia P2P usata dal servizio, che sfrutterà "reti di pc piuttosto che server centralizzati", sarà in grado di servire "centinaia di milioni di utenti", senza introdurre alcuna problematica legata alla sicurezza, in particolare per i content owner titolari dei diritti di autore. I programmi IPTV, a quanto pare, non richiederanno protezione DRM, lo ha affermato de Wahl, evidenziando che "i bit e d i byte collezionati su computer degli utenti saranno frammenti di uno stream".
Joost incontrerà sul mercato una folta schiera di concorrenti, tra cui YouTube e Apple, che si sono già ben stabiliti come piattaforme di video-distribution. Bisogna inoltre evidenziare che Joost deve ancora siglare partnership importanti con produttori di film e TV. Senza questi accordi, la sfida del progetto sarebbe molto complicata: convincere i dirigenti degli studios e gli altri a portare i loro contenuti su Joost, senza avere già una grande base di audience. Anche BitTorrent stessa sta per lanciare nuove iniziativa legata ad una propria piattaforma di distribuzione video ad alta definizione via internet, ed allo stesso modo Azureus ha lanciato un simile progetto recentemente con Azureus 3.0, aka Zudeo. Un altro concorrente non convenzionale è rappresentato dalla moltitudine di siti web e servizi che offrono i principali canali via cavo e di film senza permesso. TVU Networks per esempio è divenuta molto popolare l'anno scorso per aver offerto a tutti fan del calcio la possibilità di vedere le partite della Coppa del Mondo sui loro PC. Per un certo periodo TVU Networks ha offerto canali come HBO, CNN, Disney Channel e NBAtv, prima di essere forzata ad eliminare questi contenuti.
Joost mira comunque a differenziarsi da tutti gli altri concorrenti del mercato e del panorama TV-on-PC, offrendo una migliore esperienza di TV-viewing. Un menu consente agli utenti di cambiare canale cliccando su un semplice link fornito nell'ambito di una interfaccia che appare come integrata nello "schermo" visualizzatore. Gli utenti hanno a dispositzione anche controlli TiVo-like su contenuti e accesso a qualsiasi trasmissione, indipendentemente dall'orario di utilizzo, o se vogliamo "sintonizzazione". Il servizio consente anche di avanzare e tornare indietro come su un videoregistratore. Resta ora da vedere se la tecnologia integrata in Joost riuscirà a convincere l'industria del intrattenimento a compiere un più deciso passo su Internet, che comunque sembra sempre più vicino e probabile. Joost genererà introiti tramite l'advertising su suoi canali, diretti o condivisi con i content owner. Questi annunci pubblicitari appariranno come "spot televisivi" proprio per assecondare la tipologia di utenti della TV. Joost, attualmente in beta-testing privato (in tutto si contano più di 6 mila tester), è previsto al debutto pubblico molto presto (joost.com).
Link agli screenshot di Joost: https://www.joost.com/screenshots/
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