Intercettazioni Voip:le telefonate online sono facilmente ascoltabili. Lo spiega un hacker
UN HACKER 23enne dello stato di Washington, condannato a passare due anni nelle prigioni federali degli Stati Uniti, ha dichiarato che crackare i servizi di VoIP è facilissimo
UN HACKER 23enne dello stato di Washington, condannato a passare due anni nelle prigioni federali degli Stati Uniti, ha dichiarato che crackare i servizi di VoIP è facilissimo.
Robert Moore, questo il nome dell’hacker, ha raccontato qui a InformationWeek, che c’è da stupirsi di quanto i computer di quesi sistemi siano insicuri.
Moore ha riferito che dal 45 al 50% dei provider VoIP che ha analizzato non era sicuro, infatti i server anche di grandi provider sono spesso protetti soltanto da una password di default, del tipo “admin o “Cisco0”, così è potuto entrare in una quindicina di server con una facilità sconvolgente.
Suo compito era insinuarsi nei server dei provider VoIP di tutto il mondo per disporre di pressoché tutti i dati che voleva, per poi rivenderli a prezzi stracciati attraverso un’altra società.
Moore ha agito come braccio in complicità con un certo Edwin Pena, la mente del colpo. Pena è fuggito e adesso è introvabile. Pare che sia stato in grado di portarsi via un milione di dollari, questo il ricavato dalla vendita abusiva dei servizi. Sarà la nuova legge di Moore?
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