Ibm ritorna a sfidare Microsoft: Lotus Connections, ricreare una community alla Myspace in azienda
La rivoluzione sociale entra in azienda
La rivoluzione sociale entra in azienda. Ma non si tratta di lotta di classe. Piuttosto di una serie di pratiche adottate da milioni di blogger e ragazzini di tutto il mondo che hanno alla base un semplice principio: condivisione di contenuti e di relazioni. E’ questa la filosofia che Ibm spera di diffondere negli uffici del globo attraverso Lotus Connections, una serie di applicazioni pensate per portare il Web 2.0 in ufficio che verranno presentate oggi nell’ambito di Lotusphere 2007, l’annuale conferenza dedicata all’universo Lotus. (...)
Il software, a quel che è dato sapere dall’anteprima del New York Tiimes e in attesa delle comunicazioni ufficiali dell’azienda, si articola in 5 componenti: attività, comunità, un sistema di social bookmarking, blog e profili. Quest’ultima funzionalità, testata negli ultimi anni all’interno di Big Blue, consente di rintracciare all’interno dell’azienda i colleghi per nome, competenze e parole chiave.
Dall’adolescente su MySpace all’executive in giacca e cravatta, insomma. Il percorso dell’innovazione prende una strada insolita, con le aziende riflettono su come trarre vantaggio, in termini di produttività, da nuovi meccanismi di comunicazione e scambio dei saperi resi popolari (ed efficaci) dal web.
Un tragitto, già rinominato Enterprise 2.0, che comporta l’abbandono di una visione più strutturata della circolazione della conoscenza in favore di soluzioni decentrate. Un caso esemplare, da questo punto di vista, è quello di Sun che da tempo invita i propri dipendenti ad aprire blog sulla piattaforma aziendale. Il risultato sono 3 mila diari online che affiancano, di fatto, le tradizionali funzioni di comunicazione della corporation, ma senza una regia centralizzata.
Il fatto - come spiegherebbero gli esperti di organizzazione aziendale - è che le tecnologie di rete hanno reso molto più facili, e dunque efficienti e produttive, le connessioni tra gli individui e il conseguente scambio di informazioni. Ma, allo stesso tempo, hanno diminuito assai l’importanza delle tradizionali strutture e gerarchie aziendali, concepite proprio - come ha raccontato Ronald Coase - per rendere possibile una costante comunicazione tra persone e finalizzarla quinid alla produzione di profitti. E questo significa che le aziende che guadagnano sulla produzione dell’informazione devono cominciare a ripensare se stesse.
raffaele mastrolonardo
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