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Google non farà un suo browser, ma consiglia Firefox e Opera

Google non ha intenzione di realizzare un suo software Web browser per competere con la rivale Microsoft,

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Google non ha intenzione di realizzare un suo software Web browser per competere con la rivale Microsoft, lo ha dichiarato Eric Schmidt, Chief Executive del colosso della ricerca.

Durante una conferenza dedicata ad investitori e analisti di Wall Street e presentata come un webcast, Schmidt ha smentito ogni speculazione secondo cui l'azienda starebbe pensando di legare le sue tecnologie di ricerca web ad altri servizi per competere con Microsoft Internet Explorer, ancora leader del mercato web browser.

Le parole del CEO potrebbero anche essere interpretate come smentita di un eventuale prossima acquisizione o fusione intesa unicamente ad incrementare il proprio audience di utenti.

Schmidt afferma: "Sembra proprio che gli utenti abbiano già ottime alternative tra i browser … Non realizzeremo un browser solo per il gusto di svilupparne uno". Shmidt ha comunque lasciato la porta aperta all'eventuale sviluppo di un software di navigazione da parte dell'azienda, ipotesi possibile nel caso in cui il colosso si accorgerà che una particolare esigenza dei clienti non verrà soddisfatta dal mercato: "Faremo qualcosa solo se riconosceremo un reale beneficio per gli utenti finali … finora abbiamo visto benefici nello sviluppo e nell'espansione di AJAX e JavaScript, che sono oggi disponibili su tutti i browser. Stiamo lavorando a stretto contatto con Firefox, abbiamo un buona partnership con Safari e Opera".

Google incoraggia i suoi clienti a usare vari software alternative a Internet Explorer, in particolare il software open-source Firefox, che attualmente sembra l'unico in grado di impensierire Microsoft sul mercato. Il legame tra il colosso della ricerca e Firefox non è certo una novità. Google e Mozilla si sono avvicinati enormemente negli ultimi mesi: alcuni developers del progetto open-source sono stati assunti dal colosso e ora lavorano per Google, pur non avendo abbandonato la causa di Mozilla; Google ha stabilito una serie di collaborazioni con Mozilla, tra cui la sponsorizzazione diretta del browser Firefox, sulla sua homepage e attraverso il servizio di advertising Adsense, come partnership nel programma Google Referral; Mozilla Corporation infine ottiene gran parte dei suoi introiti proprio dalla partnership di ricerca con Google.

Il dirigente di Google ha ripetutamente minimizzato le domande riguardanti le ambizioni dell'azienda nello sviluppo di un proprio prodotto browser, e la supposizione originale che Google voglia portare avanti la battaglia persa negli anni novanta da Netscape Communications, pioniera dei web browser, contro Microsoft. Secondo Shmidt il panorama dell'industria computer è stato modificato dalle dinamiche del web search advertising e la decennale "battaglia per il desktop" intrapresa da Microsoft e dai suoi rivali sta diventano rapidamente sempre meno rilevante.

Durante la conferenza Shmidt ha anche confermato le preoccupazioni per la presunta anticompetitività del software Internet Explorer 7 di Microsoft, per quanto concerne l'implementazione del motore di ricerca predefinito. "Vogliamo assicurarci che il potere di Windows sia usato in maniera corretta e legalmente appropriata". Ad inizio Maggio Google aveva riportato al US Department of Justice (DOJ) e all'Unione Europea (EU) le sue lamentele riguardo le funzionalità di ricerca internet integrate nel nuovo browser Microsoft Internet Explorer (IE) 7, che secondo Google vorrebbe promuovere in maniera anticoncorrenziale il servizio di ricerca dell'azienda di Redmond MSN Search.

Due settimane fa comunque il Dipartimento di Giustizia ha respinto le accuse lanciate da Google e dopo aver valutato il nuovo search box di IE7, ha concluso che questo rispetta le scelte degli utenti e può essere liberamente personalizzabile. Questa questione potrebbe comunque riaprirsi in sede europea, mentre, negli Stati Uniti, sembrerebbe così già archiviata.

Pubblicato il 01/06/2006
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