Google GDrive: spazio illimitato e accessibili ovunque per qualsiasi file

La conferma arriva da Wakoopa, un servizio online che permette di tenere traccia dei software e dei giochi usati

Tweakness 

Sono mesi ormai che non si parla in rete di Google GDrive (conosciuto in codice "Platypus") un servizio che, secondo quanto trapelalo precedentemente, è destinato ad offrire agli utenti capacità di file storage online "illimitato e universalmente accessibile". Ad Ottobre 2006 Google stava testando questa soluzione internamente, tramite il client "Platypus" utilizzato dagli impiegati del colosso. Secondo quanto riporta Googling Google, il servizio è ancora in sviluppo e sta ancora venendo utilizzato internamente dal colosso della ricerca. La conferma arriva da Wakoopa, un servizio online che permette di tenere traccia dei software e dei giochi usati.

A quanto pare diversi impiegati di Google hanno installato l'application tracker di Wakoopa sui loro computer e questo offre uno sguardo alle applicazioni da loro utilizzate ogni giorno. Garett Rogers di Googling Google ha verificato che gli utenti elencati nella pagina relativa a "Platypus" su Wakoopa sono effettivamente impiegati del colosso della ricerca o lo sono stati in passato. Spiando alle informazioni pubbliche accessibili su Wakoopa, si nota che Platypus è stato aggiornato dalla versione 1.6.x alla1.8.x a partire da quando viene tracciato sul servizio. Quando era trapelata una versione leaked del client, un anno fa, non veniva menzionato alcuna numerazione di versione (e questo potrebbe essere il riferimento Unknown che si vede su Wakoopa).

Non è ancora chiaro tuttavia se o quando questo prodotto sarà reso disponibile in maniera pubblica. Ad ogni modo sono emerse le prime indicazioni dell'esistenza di un team di marketing per il prodotto e questo confermerebbe le intenzioni di rendere disponibile il software pubblicamente in futuro. Bisogna ricordare che GDrive o Platypus è un prodotto che sta venendo sviluppato con il contributo volontario degli impiegati di Google.

Philipp Lenssen di Google Blogoscoped aveva pubblicato ad Ottobre 2006 numerosi dettagli sul chiacchierato nuovo servizio. Lenssen era riuscito ad ottenere una copia del client "Platypus" e ha tentato di installarla sulla sua macchina. Lenssen ha pubblicato molte informazioni sul prodotto, incluse le pagine di Help "ufficiali". "Platypus" si occupa della sincronizzare una copia online dei file selezionati con la versione locale degli stessi. Gli utenti sono in grado di condividere dati individualmente o "per progetto" e possono garantire la visualizzazione o l'accesso in modifica ad altri utenti singolarmente. GDrive si posiziona come icona dedicata nel system tray e può essere raggiunto online via URL statico. In questa fase di test gli impiegati hanno a disposizione 500 MB di spazio storage.

Ricapitoliamo quanto precedentemente trapelato sul progetto "GDrive".  1. A Marzo 2006 era trapelata una interessante presentazione PowerPoint, resa disponibile durante il Google Analyst Day 2006. Questo documento è stato rimosso dal sito web di Google ma è ancora disponibile in rete. Le note presenti nel file confermavano con chiarezza le intenzioni da parte di Google di offrire funzionalità di "storage infinito" come parte dei suoi futuri servizi online. "Con storage infinito, possiamo ospitare tutti i files dell'utente, inclusi e-mail, cronologia web, foto e preferiti, e renderli accessibili universalmente (da qualsiasi dispositivo, piattaforma, ecc)".  2. Ad Aprile 2006 parlando del simile progetto "Live Drive" di Microsoft, TechCrunch riportava: "Da quanto ho potuto sentire, Google Drive sarà al massimo un prodotto del 2007, questo largamente a causa di problemi di priorità e modello business. Secondo le fonti, Google sta tentando di trovare un modo per offrire il servizio gratuitamente (considerando gli alti costi di banda e storage associati)".  3. A Luglio 2006 Corsin Camichel aveva scoperto una pagina web di "aiuto" su Platypus, forse accidentalmente pubblicata sul servizio Google Writely (e rimossa velocemente da Google).  4. Ricordiamo inoltre che un'altra "conferma" era arrivata da un post sul blog di David Braginsky, che affermava di essere divenuto "techlead del progetto Google Platypus".

Ricordiamo che anche Microsoft si è recentemente "attivata" nello sviluppo di una simile soluzioni di storage online, con il prodotto quasi annunciato, Live Folders Beta.

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