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Google Apps Premier: Google annuncierà in anteprima mondiale la sua suite per l'ufficio a Milano

Un po’ in tutti i Paesi del mondo Google si avvia a presentare la sua suite per ufficio, chiamata Google Apps for Your Domain

 
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Un po’ in tutti i Paesi del mondo Google si avvia a presentare la sua suite per ufficio, chiamata Google Apps for Your Domain. Lo conferma anche, dalla Nuova Zelanda, la rivista Computerworld. In Italia la conferenza stampa è convocata per giovedì prossimo, in un posto molto business e molto poco web 2.0, la Terrazza Martini di Milano. Anche il word processor e le tabelle elettroniche entreranno nel pacchetto.

In sostanza dovrebbe trattarsi di questo: già ora le aziende possono usare la posta elettronica Gmail, l’Instant Messaging GTalk e il Calendar di Google, “targandoli” con il loro nome di dominio. Per esempio pippo.pluto@gmail.com potrebbe “uscire” verso l’esterno come  pippo.pluto@totem.to. Questo servizio è apprezzato da diverse università, come quella dell’Arizona, che in tal modo offre un servizio ai suoi studenti senza gravarsi di particolari oneri di gestione. Una decisione analoga è stata presa di recente dalla Disney, ma tale opportunità risulta attraente soprattutto per le piccole imprese, sprovviste di strutture ICT.

Ora l’applicazione per le aziende dovrebbe integrare anche il sistema di scrittura testi e quello per le tabelle elettroniche già attivi da tempo. In diversi però sospettano che presto al pacchetto si aggiunga l’altro grande strumento per l’ufficio, ovvero un software per realizzare le presentazioni, tipo Power Point, insomma.

Il word processor e la tabella elettronica sono già disponibili alla voce “Google Docs & Spreadsheets”. In particolare l’editor di testi discende da un sito precedentemente chiamato Writely che Google ha acquisito e poi integrato nelle sua applicazioni. Sia i documenti che le tabelle elettroniche vengono depositati su di un server lontano anziché sul proprio computer e saranno quindi accessibili da ogni pc collegato alla rete. Possono essere letti ed eventualmente corretti da colui che li ha creati, nonché da coloro che egli ha invitato a farlo. Eventualmente possono essere resi pubblici a tutti, con un loro indirizzo web. Per esempio un articolo su questo stesso argomento, firmato da chi scrive nell’ottobre scorso, è leggibile a questo URL. Se lo trovate invecchiato è perché le cose cambiano rapidamente in questo mondo.

La strada era segnata da tempo e certamente non solo Google offre prestazioni del genere. Sono decine i web services che propongono, gratis o a pagamento, tabelle e editor. Non hanno le prestazioni spinte e raffinate della suite Office di Microsoft, ma sono per loro natura condivisibili all’interno di gruppi di lavoro e gratuiti. Almeno per ora. E’ insistente infatti la voce che Google intenda offrire un servizio Premium alle aziende, in abbonamento.

Franco Carlini
Categoria: Google
Pubblicato il 20/02/2007
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