Diploma informatico e certificazione ECDL sono giudicati di pari valore dal Comune di Lecce

Scorrendo il bando, ad un certo punto, tra i requisiti necessari, ho letto il titolo di studio previsto per l’ammissione al concorso

 

Qualche giorno fa un mio amico mi ha detto che il Comune di Lecce ha indetto un Concorso Pubblico per Esami per la copertura di 1 posto di Istruttore Tecnico “AREA INFORMATICA” categoria C, posizione economica C1, incuriosito ho letto il bando del concorso e i requisiti per l’ammissione.

Scorrendo il bando, ad un certo punto, tra i requisiti necessari, ho letto il titolo di studio previsto per l’ammissione al concorso: Diploma di Perito in Informatica o equipollente ovvero altro diploma di scuola media superiore di 2° grado con specializzazione legalmente riconosciuta o con patente europea.

A parte la dicitura scorretta, perché “patente europea” potrebbe significare tutto o niente (magari va bene anche una patente per la guida di scuolabus, chissà) noto con piacere che per il Comune di Lecce, la cui giunta dopo oltre un mese dalle elezioni ancora non si è insediata perché i vincitori della CDL si stanno già scannando per le poltrone, un diploma di Perito Informatico, o magari una Laurea in discipline informatiche valgono quanto la famigerata ECDL che, riporto da Wikipedia, serve per attestare la capacità di lavorare col personal computer e con le comuni applicazioni e la conoscenza essenziale della tecnologia dell’informazione (IT) a livello dell’utente generico.

Io conosco possessori della ECDL che ammettono candidamente di saper appena accendere un computer, in ogni caso, anche volendo accettare l’idea che questo tipo di certificazione non sia una buffonata (anche se da molti è riconosciuta come tale), come potrebbe una persona specializzata nell’uso del computer a livello di utente generico svolgere il ruolo di istruttore tecnico area informatica? Inoltre, se anche fosse, con tutti i diplomati e laureati in informatica disponibili sul mercato del lavoro, che necessità c’era di “allargare” il concorso anche ai possessori della ECDL?

Magari la prossima volta che il Comune di Lecce deciderà di assumere un Geometra il concorso sarà allargato anche a coloro che hanno frequentato un corso privato di disegno, chissà, forse è una nuova politica del Comune, resta tuttavia il dubbio che questo “allargamento” sia dovuto più alla necessità di favorire qualcuno a discapito di qualcun altro.

Sono proprio curioso di vedere chi sarà il vincitore del concorso e che qualifiche avrà, nel frattempo sarebbe interessante riuscire a capire come mai un altro concorso indetto dallo stesso Comune, quello per l’assunzione a tempo determinato di Vigili Urbani sia stato fatto per “soli titoli”, ovvero non sarà necessario nessun esame e nessuna prova di idoneità, i concorrenti saranno assunti in base alle loro qualifiche.

Non credo esista una scuola per formare Vigili Urbani, non mi risulta, tuttavia in quel caso il Comune di Lecce ha stabilito che la selezione dovesse essere effettuata in base alle qualifiche possedute (tra le quali guardacaso c’è anche quella di aver già lavorato al Comune o in altri enti come portaborse o collaboratore).

Cme mai un concorso che richiede un buon grado di specializzazione, come quello per Istruttore Tecnico Informatico, viene fatto (giustamente) con selezione per esami e viene allargato anche a chi è chiaramente poco qualificato, mentre un concorso per Vigili Urbani, qualifica per la quale non esistono scuole di specializzazione, viene fatto attraverso una selezione per titoli?

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