Chi è la patrona degli utenti Internet? Sembra essere Santa Tecla

Niente pellegrinaggi verso terre lontane o invocazioni ultraterrene

GiornaleTecnologico 

Niente pellegrinaggi verso terre lontane o invocazioni ultraterrene. Per mettersi in contatto con Santa Tecla la 'patrona catalana dei naviganti', basta connettersi a internet ed entrare in una vera e propria Cappella virtuale. Non è richiesto il segno della croce, l'abbigliamento consono o il doveroso silenzio. Qui, con l'aiuto del mouse e di un Pc, si può fare il proprio voto alla Suprema Signora che 'vanta già al suo attivo un miracolo'. Sulla home del sito c'è infatti un enorme ex voto e una scritta commemorativa. "Habemus dominium - si legge - per intercessione mistica della nostra patrona la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ha approvato il dominio . cat per gli abitanti della Catalogna". "Un modo - spiegano sul sito - per arrivare all'unità linguistica della comunità culturale".

Ma Santa Tecla risolve anche questioni più terrene. Il mouse che non funziona o il Pc che non gira. "Cerca il problema che ti angustia" si legge nel portale. E a seguire c'è una lista delle richieste più gettonate. "Elimina tutti i virus in circolazione". "Il mio Windows non mi riconosce più". "La mia connessione è lenta come se il modem fosse antidiluviano", "C'è una falla nel sistema" e così via. Per ottenere una rapida soluzione bisogna, ovviamente, specificare anche il tipo di computer per cui è richiesto l'intervento 'divino'. Infine si clicca invio e la Santa 'ringrazia' per aver segnalato i problemi perché, anche se in teoria è onnisciente, in pratica ha qualche difficoltà a vedere sempre tutto.

Per fare in modo che l'intervento della patrona sia più 'sollecito', è consigliabile recitare qualche preghiera magari 'dedicata' da leggere sul sito. "Santa Tecla, difendici dall'attacco degli hacker, dello spamming e il proteggi il nostro disco fisso". E poi tanto per essere sicuri è meglio accendere un cero nell'apposita sezione 'Ciris' e nel caso l'operazione vada a buon fine, lasciare un ex voto nell'apposita sezione, tra cui spicca la mano dello studente di informatica dell'Università di Girona. Anche se non obbligatoria, la confessione online è caldamente consigliata. Tra i peccati più ricorrenti c'è: "Ho bombardato di mail una casella di posta", "Ho guardato siti porno" e "Ho incontrato donne nelle chat". C'è poi la sezione 'altri peccati', dove ogni buon devoto che si è macchiato di 'colpe particolari' può segnalare la propria posizione, cliccando poi su 'enviar confession'.

Difficile dire se 'l'invocazione alla Santa' funzionerà o meno, le richieste sono tante - chi non ha probemi con il Pc oggi? - e vengono da tutto il mondo. Ma la sezione 'miracoli' sta a testimoniare che le preghiere vanno più di una volta a buon fine. Prova ne sia la buona novella di Santa Tecla che è riuscita a "reindirizzare sulla retta via chi aveva perso la strada" e quella del "Giovane David con il modem infestato dal maligno". Miracoli compiuti naturalmente, e non poteva essere diversamente, "per grazia del BIT supremo".

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