Cell-Craft, l'elicottero del futuro: un progetto tutto italiano

Si chiama Cell Craft il velivolo tutto italiano che, in un futuro non troppo lontano, manderà in pensione i normali elicotteri.

http://www.giornaletecnologico.it 

Si chiama Cell Craft il velivolo tutto italiano che, in un futuro non troppo lontano, manderà in pensione i normali elicotteri. Più simile ad un auto sportiva che ad un aereo, il mezzo si muove agilmente e può sfiorare velocità che soltanto gli aerei possono raggiungere. A parlarci di Cell Craft è stato il comandante Gino d´Ignazio, ex pilota di elicotteri, designer, illustratore, fotografo e musicista.

“Progetto e disegno aeromobili a decollo verticale da anni – ha detto d’Ignazio – una è il CELL CRAFT”. Stando a quanto dichiarato dal ex comandante il nuovo velivolo, denominato anche “G”, rappresenta “un concentrato di ricerche in vari campi del ‘probabile’ prossimo futuro”. Il Cell Craft potrà trasportare da 1 a 4 persone, dipende sostanzialmente dal modello, e potrà muoversi grazie ad una coppia di turbine ALLISON C25 posizionate nella parte posteriore. Velocità massima? Può raggiungere approssimativamente i 455 chilometri orari su un raggio di 855km ad un altezza non superiore ai 6500 metri dal livello del mare.

Da noi contattato, il comandante d’Ignazio ci ha spiegato che il Cell Craft è un mezzo nettamente più sicuro dei tradizionali elicotteri. Potrebbe essere usato per il soccorso aereo, l’aeroambulanza, oppure nelle forze dell’ordine di polizia o dalla guardia costiera. “Capita spesso – ha spiegato d’Ignazio – che a causa di problemi tecnici i piloti degli elicotteri non possano intervenire jn un soccorso. Per il 90% dei casi vi sono degli ostacoli nella zona di atterraggio che poterebbero rappresentare una minaccia per il rotore. Recentemente – ha proseguito l’ex pilota - ero intrappolato sull’autostrada Salerno ReggioCalabria. Un elicottero del 118 doveva prestare soccorso a seguito di un incidente ma, a seguito di quei fattori di cui parlavo prima, non ha potuto fare niente”.


L’elicottero è dunque un mezzo eccellente ma limitato per molti aspetti. La soluzione risiede nel Cell Craft e in tutti quei velivoli suoi simili attualmente in fase di sperimentazione, oltre che in Italia, in America e in Israele. “C’è bisogno di un mezzo che racchiuda in se le stesse proprietà di un elicottero – ha commentato l’esperto - capace dunque di atterrare e decollare verticalmente, che sia inoltre in grado di raggiungere velocità di crociera come quelle di un aeroplano bimotore e che non abbia rotori”.

Sfortunatamente al momento non è ancora stato realizzato un vero e proprio prototipo. Realizzare il “numero zero” avrebbe per un privato un costo insostenibile. Per realizzare un modello in scala 1:10 servirebbero poco più di 350mila euro, una bella sommetta, ma non certo impossibile da racimolare. Se si volesse invece dare vita al primo vero e proprio esemplare di Cell Craft funzionante si dovrebbe investire qualcosa come 1milione di euro. Noi siamo certi che il comandante Gino d’Ignazio riuscirà a realizzare questo suo sogno che potrebbe migliorare la vita e la sicurezza di tutti noi.

Per vederne alcune immagini absta andare qui:
http://www.gizio.it/

Commenta La Notizia!