Blog di WordPress anche nelle nazioni dove sono censurati modificando tutti i nomi di dominio

Sembra che l’intera iniziativa sia supportata dallo stesso Wordpress, in ogni caso chi tra gli utenti volesse cancellarsi può contattare wordprexy.com

http://www.doxaliber.it 

La curiosità è nata quando, leggendo le news inserite in technotizie, mi sono imbattuto su questa:

Clonati tutti i blog di WordPress ?
O almeno cosi’ pare… Ieri sera girottolando in rete ho trovato una cosa che mi ha lasciato un po’ perpelsso: ho trovato un sito dal nome www.wordprexy.com che sembra sia il clone esatto di www.wordpress.com, compreso TUTTI i blog in esso contenuti….

In effetti basta visitare le due pagine per notare che i due siti sono perfettamente identici:

Wordpress e Wordprexy a confronto
Wordpress e Wordprexy a confronto: clicca sull’immagine per ingrandirla

Tuttavia una semplice ricerca su google è in grado di svelare l’arcano, basta leggere tra i commenti inseriti in questo post per risolvere questo piccolo mistero, di seguito il commento tradotto:


Come potete vedere qui l’intero wordpress.com e i suoi sottodomini sono bloccati in Turchia, ci sono un’enormità di siti proxy nel web che effettuano il mirror dei contenuti di qualsiasi sito, e wordprexy è uno di questo, solo che si limita a wordpress.com ed i suoi sottodomini.

qui potete leggere che ci sono 12 milioni di pageview mensili dalla Turchia a wordpress.com, e siccome noi non siamo wordpress, non possiamo permetterci tutto questo consumo di banda, le pubblicità di google sono li per questo, ed attualmente qualsiasi tipo di sito proxy ha tali pubblicità.

Se volete, io posso rimuovervi da wordprexy.com, potete contattarmi via e-mail.

Sembra che l’intera iniziativa sia supportata dallo stesso Wordpress, in ogni caso chi tra gli utenti volesse cancellarsi può contattare wordprexy.com, peccato che io non sia riuscito a reperire un indirizzo e-mail attraverso cui contattare l’autore dell’iniziativa. In ogni caso nel footer di Wordprexy.com è reperibile quello che probabilmente è il blog dell’autore dell’iniziativa, che però, purtroppo, è scritto in Turco.

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