Arriva come allegato della e-mail, pesca documenti e li rispedisce a raffica
Il worm W32/BugBear ha raggiunto i computer di 133 paesi. 50 mila infezioni in poche ore. L'Italia tra i paesi più colpiti
Tratto da http://www.repubblica.it
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Una nuova versione del virus BugBear sta infestando in queste ore i computer di mezzo mondo. Secondo i rapporti forniti dall"azienda di sicurezza informatica MessageLabs, il virus ha causato in pochissimo tempo oltre 50 mila infezioni in 133 paesi. L"Italia è tra le nazioni più colpite, con il 13 per cento dei casi registrati.
"In Italia l"allarme riguarda tutte le regioni", dichiara Fulvio Berghella, direttore generale di Euros Consulting, "ma si ha la sensazione che la concentrazione massima di infezioni si sia verificata a Roma e Milano"
Il worm, il cui nome completo è W32/BugBear.B, è il classico "trojan": si tratta di un codice malizioso che si nasconde nell"allegato di una e-mail apparentemente innocua e, una volta aperto, tenta di inviarsi automaticamente a tutti gli indirizzi presenti nella rubrica di Microsoft Outlook Express. Questa versione di BugBear si distingue dai comuni worm in quanto installa nelle macchine infette un programma di "keylogging", ovvero un piccolo software che memorizza tutti i caratteri digitati sulla tastiera, comprese le password e i numeri di carta di credito. Inoltre, il virus apre nel pc una "backdoor", una porta che permette a un intruso di prendere il controllo della macchina. Secondo MessageLabs, BugBear ha la capacità di bloccare il funzionamento di alcuni programmi antivirus. Alcune vittime hanno segnalato anche un funzionamento anomalo delle stampanti, che hanno cominciato a sfornare grandi quantità di pagine contenenti codice binario.
Intercettato per la prima volta in Australia, BugBear si sta diffondendo con grande rapidità. Per la sua velocità, ed anche per la capacità di camuffarsi dietro indirizzi ed oggetti apparentemente affidabili, MessageLabs l"ha classificato come ad alto rischio. Gli esperti prevedono che il worm conoscerà il suo picco di diffusione in Europa nelle prossime ore.
"Fino a un"ora fa", spiega Berghella, "molti antivirus non riuscivano a catturarlo. Soltanto adesso alcuni prodotti riescono finalmente a identificarlo". I rimedi consigliati sono scaricare gli ultimi aggiornamenti dei propri antivirus e di Microsoft Outlook Express. A livello di prevenzione, è bene non aprire gli allegati dei quali non si conosca il contenuto con assoluta sicurezza. La prima versione del worm BugBear, apparsa lo scorso autunno, era riuscita a provocare 320 mila infezioni nella prima settimana di vita.
"In Italia l"allarme riguarda tutte le regioni", dichiara Fulvio Berghella, direttore generale di Euros Consulting, "ma si ha la sensazione che la concentrazione massima di infezioni si sia verificata a Roma e Milano"
Il worm, il cui nome completo è W32/BugBear.B, è il classico "trojan": si tratta di un codice malizioso che si nasconde nell"allegato di una e-mail apparentemente innocua e, una volta aperto, tenta di inviarsi automaticamente a tutti gli indirizzi presenti nella rubrica di Microsoft Outlook Express. Questa versione di BugBear si distingue dai comuni worm in quanto installa nelle macchine infette un programma di "keylogging", ovvero un piccolo software che memorizza tutti i caratteri digitati sulla tastiera, comprese le password e i numeri di carta di credito. Inoltre, il virus apre nel pc una "backdoor", una porta che permette a un intruso di prendere il controllo della macchina. Secondo MessageLabs, BugBear ha la capacità di bloccare il funzionamento di alcuni programmi antivirus. Alcune vittime hanno segnalato anche un funzionamento anomalo delle stampanti, che hanno cominciato a sfornare grandi quantità di pagine contenenti codice binario.
Intercettato per la prima volta in Australia, BugBear si sta diffondendo con grande rapidità. Per la sua velocità, ed anche per la capacità di camuffarsi dietro indirizzi ed oggetti apparentemente affidabili, MessageLabs l"ha classificato come ad alto rischio. Gli esperti prevedono che il worm conoscerà il suo picco di diffusione in Europa nelle prossime ore.
"Fino a un"ora fa", spiega Berghella, "molti antivirus non riuscivano a catturarlo. Soltanto adesso alcuni prodotti riescono finalmente a identificarlo". I rimedi consigliati sono scaricare gli ultimi aggiornamenti dei propri antivirus e di Microsoft Outlook Express. A livello di prevenzione, è bene non aprire gli allegati dei quali non si conosca il contenuto con assoluta sicurezza. La prima versione del worm BugBear, apparsa lo scorso autunno, era riuscita a provocare 320 mila infezioni nella prima settimana di vita.
Categoria: Internet
Pubblicato il 06/06/2003
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