Accordo in Francia sullo scambio dei film online. Il P2P diventa legale per i singoli utenti ?

Il ministro delle Cultura e della Comunicazione francese Renaud Donnedieu de Vabres apre una nuova via per la regolamentazione dei film su Internet.

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Il ministro delle Cultura e della Comunicazione francese Renaud Donnedieu de Vabres apre una nuova via per la regolamentazione dei film su Internet. Dopo aver studiato una soluzione contro la pirateria, ma non contro i consumatori, il governo francese ha infatti annunciato la firma di un inedito accordo con fornitori di accesso alla Rete e rappresentanti del mondo del cinema e della televisione.

Come già accaduto per la musica, le nuove norme appena approvate consentiranno "la diffusione responsabile delle opere cinematografiche" sul Web utilizzando tre forme di diffusione : lo "streaming", la vendita all'atto e la vendita tramite abbonamento. Gli operatori cinematografici hanno garantito, nel quadro dell'accordo, che dedicheranno ogni anno una certa percentuale del loro bilancio allo sviluppo della produzione di film europei e francesi.

"E' un testo di rispetto, di libertà, di responsabilità: una specie di terza via che gira le spalle, sia ad una forma di deregulation assoluta, sia ad un meccanismo di repressione visto come solo elemento di regolamentazione del settore", ha spiegato Renaud Donnedieu de Vabres. "La totale gratuità della cultura su Internet è un'illusione - ha aggiunto il ministro -  la remunerazione dei creatori non è soltanto legittima, ma necessaria per proteggere il rinnovamento della creazione e la diversità culturale".

Secondo il progetto di legge del governo, che accoglie la direttiva europea del 22 maggio 2001, la circolazione digitale delle opere (protetta da una chiave tecnica Drm, "Digital rights management") non sarà possibile se non autorizzata dai produttori e dagli editori. Dure le pene previste per i trasgressori: chi vìola questa norma rischia fino a 3 anni di reclusione e 300mila euro di multa.

Nessuna paura però. Le eventuali sanzioni giudiziarie non saranno le stesse per tutti e, dato da non sottovalutare, non riguarderanno i consumatori in "buona fede", ma quelli che "approfittano finanziariamente dei sistemi illeciti che mettono in campo". Stando a quanto riferito dal ministro della Cultura francese, le autorità risponderanno in maniera graduale alla pirateria inviando al trasgressore prima un avvertimento e poi, eventualmente, una multa.

Presentato all'Assemblea nazionale, il progetto di legge potrebbe subire ancora alcune modifiche prima dell'approvazione finale. La novità più interessante e discussa riguarda una specie di licenza legale su internet: si paga qualche euro in più rispetto all'abbonamento Internet per avere accesso a tutti gli archivi musicali. La proposta è sostenuta dall'associazione Alleanza pubblico-artisti (il 75,6% dei consumatori sarebbero disposti a pagare 6,90 euro al mese) ma contestata dalle associazioni degli autori. La Francia apre ufficialmente una nuova via alla diffusione dei contenuti digitali su Internet.

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