899, 144 e numeri telefonici a pagamento e dialer ritornano: blocco automatico bocciato dal TAR

L'Agcom aveva imposto il blocco automatico su tutti i numeri a sovrapprezzo. Questa delibera però è stata bocciata dal TAR.

Redazione 

Le chiamate ai numeri 899 e 144 sono spesso fonte di esborsi pesanti ai consumatori, che al termine di una telefonata fatta magari per chiedere banali informazioni scoprono di avere pagato cifre esorbitanti e molto spesso immotivate. Proprio per tutelare gli utenti dal rischio di incorrere in situazioni impreviste e in qualche caso truffaldine, l’Agcom aveva imposto il blocco automatico su tutti i numeri a sovrapprezzo.

Questa azione però è stata bocciata dal TAR, che ha emesso una sentenza in cui si revoca il blocco. La motivazione è legata a un vizio formale: non spetta all’Autorità delle Telecomunicazioni varare provvedimenti finalizzati a effettuare un controllo diretto dei canali telefonici. In Italia unico responsabile di simili azioni può essere esclusivamente il Ministero.

La sentenza del TAR riporta le condizioni di rischio incontrate dall’utenza allo stato iniziale, esponendo ancora una volta i cittadini a subire il comportamento fedifrago di numerose aziende che vivono di speculazioni ai danni degli utenti meno accorti.

Contro la delibera del TAR, in prima linea a denunciare la condizione di mancanza di tutele dei consumatori è l’Adoc. Il commento di Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, esprime lo stato di disagio che investe di nuovo gli utenti telefonici: «Annullare la delibera è una decisione gravissima e grave è stato anche il ricorso al TAR da parte degli operatori di servizi. La sentenza a nostro avviso ha dell’incredibile. Intorno a questa giostra delle numerazioni a sovrapprezzo si sono generate ingenti truffe e bollette gonfiate all'insaputa del consumatore, anche per migliaia di euro». Quello che è più grave è che per Pileri «rispetto a questi fatti gli operatori non si sono mai assunte le proprie responsabilità. Sono stati completamente vanificati gli sforzi delle Associazioni dei consumatori e dell’Agcom per tutelare l’utenza».

Dal canto suo l’Agcom ha fatto sapere che si appellerà al Consiglio di Stato per rivalersi contro il TAR, incassando in questo l’appoggio di tutte le associazioni dei consumatori.

Autore: Pierluigi Emmulo

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