5 per mille per Internet in Italia: diffonderlo con programmi, corsi, manuali dell'Associazione Plio
In questi giorni l'associazione PLIO ha lanciato una campagna di finanziamento a sostegno dell’attività di volontariato contro l’emarginazione tecnologica, attraverso la raccolta del 5 per mille dell’IRPEF.
Fondata nel 2006, l’associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, ha assunto lo statuto di ONLUS lo scorso anno, quando è stata registrata al numero 973 del registro regionale del Volontariato del Friuli Venezia Giulia. Scopi di PLIO sono lo sviluppo e la promozione di OpenOffice.org, dei formati aperti e, in generale, la diffusione del software libero e open source.
L’associazione PLIO ha contribuito alla realizzazione del vocabolario e alla traduzione di tutto Open Office in italiano. In questi giorni PLIO ha lanciato una campagna di finanziamento a sostegno dell’attività di volontariato contro l’emarginazione tecnologica, attraverso la raccolta del 5 per mille dell’IRPEF.
«OpenOffice.org è una suite di applicazioni per l’ufficio che può essere usata liberamente e gratuitamente da qualsiasi individuo e per qualsiasi scopo, e quindi abbatte una parte importante dei costi di accesso alla tecnologia dell’informazione», spiega Davide Dozza, presidente dell’associazione. «Per questo motivo» prosegue Dozza «è fondamentale per il mondo delle scuole, in quanto permette a tutti gli studenti che hanno un PC di avere gli strumenti di base per scrivere, fare calcoli, presentazioni e disegni, e gestire database». Anche la pubblica amministrazione può beneficiare di OpenOffice per ridurre i costi necessari all’information technology.
Per sostenere l’iniziativa del PLIO, è sufficiente firmare e indicare il codice fiscale dell’associazione – 90113350327 – negli appositi spazi previsti nella dichiarazione dei redditi. Per informazioni visitare il sito del PLIO a questo indirizzo: http://www.plio.it.
Autore: Pierluigi Emmulo
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