Copertura Internet nelle zone non collegate: 3 Italia investirà 300 mln per HSDPA. E il WiMax?

In attesa della diffusione del WiMax che potrebbe contribuire in modo drastico a risolvere la maggior parte dei problemi legati al digital divide nel nostro paese, 3 Italia pronta a un investimento di 300 milioni nell'HSDPA.

Redazione 
In attesa della diffusione del WiMax che potrebbe contribuire in modo drastico a risolvere la maggior parte dei problemi legati al digital divide nel nostro paese, 3 Italia tenta un’azione che lascia tutti spiazzati.

Con un investimento di 300 milioni di euro il provider di servizi di telefonia mobile intende promuovere un potenziamento imponente della connettività HSDPA su tutto il territorio, con l’obiettivo di arrivare a una copertura pressoché totale delle aree attualmente non raggiunte dalla banda larga.

L’HSDPA in effetti è un valido sostituto all’ADSL da linea fissa: è capace di toccare un bitrate di 7,2 Mbps in alcuni hot spot e sarà in grado di veicolare fino a 14,4 Mbps entro un paio d’anni.

Come spiega Punto Informatico che ha interpellato 3 Italia sulle logiche di business correlate all’operazione, il provider non teme «la concorrenza del WiMax. Gli operatori WiMax che hanno preso la licenza hanno piani di investimento comparabili ma su un arco temporale maggiore, di 4-5 anni, e puntano a realizzare inizialmente una infrastruttura che duplica la rete fissa ma non la rete mobile».

Inoltre «le frequenze assegnate al WiMax in Italia rendono la copertura territoriale capillare molto onerosa e difficile, non solo rispetto alla duplicazione della rete fissa, ma rispetto alle altre tecnologie radiomobili».

Quel che è certo è che la guerra tra le due tecnologie trasmissive può essere vinta solo se avviata in tempo e 3, il primo operatore italiano ad avere fatto investimenti consistenti nell’UMTS, non è nuovo a sfide così azzardate.

Autore: Pierluigi Emmulo

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