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Ottimizzazione del risparmio energetico e della gestione termica



Negli ultimi anni sono emersi diversi fattori che hanno aumentato le difficoltà del risparmio energetico e della gestione termica nei data center. La crescita incredibile di Internet e l'apparizione di modelli di business completamente dipendenti dalla tecnologia hanno portato a un aumento del numero di server a livello mondiale di circa 150 volte negli ultimi dieci anni.

Allo stesso tempo i server sono diventati più potenti, con una capacità di elaborazione maggiore e con formati sempre più ridotti. Tutto questo a sua volta ha creato problemi per le organizzazioni che dispongono di data center e apparecchiature dell'infrastruttura meno recenti, con strutture progettate per ospitare una potenza di elaborazione decisamente inferiore in ogni metro quadrato e con tecnologie e strategie di raffreddamento che non hanno subito cambiamenti significativi negli ultimi trent'anni.

Il risparmio energetico e la gestione termica diventano voci sempre più significative nei costi complessivi di gestione dei data center. Con l'aumento della densità del computing, i budget IT vengono superati dai crescenti costi degli impianti, e la manageability è diventata un problema significativo.

Risparmio Energetico Intel

Considerando che il risparmio energetico è diventata una fonte crescente di preoccupazione per i responsabili IT, Intel ha introdotto nuove caratteristiche e funzionalità nelle più recenti piattaforme server, destinate a ridurre il consumo mantenendo un livello ottimale di prestazioni. Le piattaforme che supportano i processori multi-core, la virtualizzazione assistita da hardware e gli strumenti specifici di power management offrono un rapporto prestazioni/watt ottimale, contribuendo a migliorare la densità del computing e l'utilizzo delle risorse.

Intel Corporation ha annunciato recentemente nuovi processori per server e PC di fascia alta, realizzati utilizzando una formula di transistor interamente nuova che permette di ridurre gli sprechi dovuti alla dispersione di elettricità che ostacolano il ritmo delle future innovazioni del computer. Oltre ad aumentare le prestazioni dei computer e il risparmio energetico, in questi processori è stato eliminato il piombo - perché incompatibile con l’ambiente – e dal 2008 i materiali alogeni.

Questi processori, che secondo il co-fondatore di Intel Gordon Moore rappresentano il progresso più significativo degli ultimi 40 anni nella tecnologia dei transistor, sono i primi per cui viene utilizzata la formula Intel ad alta costante k (Hi-k) con gate metallici a base di afnio per le centinaia di milioni di transistor che contengono.

Questi processori Intel® Core™2 Extreme e Intel® Xeon® sono inoltre i primi a essere realizzati con il processo di produzione a 45 nanometri (nm) di Intel, che comporta un ulteriore aumento delle prestazioni e una riduzione del consumo energetico.

Combinando queste due innovazioni con le nuove caratteristiche dei processori, Intel può continuare a offrire processori sempre più veloci e con una maggiore efficienza energetica nel pieno rispetto per l'ambiente.

 

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