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La mobilità nel 2010



Un nuovo mondo?
In quale formato sarà disponibile questo documento nel 2010? Sarà stato scaricato su "carta" elettronica flessibile, ripiegato e messo in tasca in attesa del momento opportuno per leggerlo? Magari negli indumenti sarà cucito un computer, che comunicherà in modo wireless con un oculare che proietta il documento sulle lenti a contatto, o addirittura direttamente sulle retine degli occhi. I dati verranno trasferiti dal MID (Mobile Internet Device) attraverso la pelle all'oculare. O forse questo documento non verrà letto affatto, ma verrà trasmesso da un MID/telefono personalizzato a un auricolare tramite un processore personale integrato nel giubbotto.

Molte di queste funzionalità sono già fattibili oggi, e saranno tutte possibili entro il 2010, anche se nella realtà il lettore medio ne usufruirà poco. Diverse aziende hanno già avviato sperimentazioni con la carta disponibile per il download, i produttori di tessuti hanno ormai risolto i problemi legati all'incorporamento di computer negli indumenti e sono impegnati a verificare che resistano ai solventi dei lavaggi a secco e alle asciugatrici. Gli oculari con display virtuali sono già disponibili per applicazioni speciali, mentre i display per la proiezione retinica sono in una fase avanzata di prototipo.

Intel Mobilità

Oltre alle attività informatiche svolte in prima persona ci saranno migliaia di transazioni da computer a computer svolte per conto dell'utente. Nell'attuale modello di computing l'interazione è diretta, uno a uno, con il PC desktop o notebook, i telefoni portatili e i MID. Nel prossimo futuro, invece, la maggior parte dei computer saranno incorporati in profondità nell'ambiente circostante, e forniranno intelligenza per le case, le strade, le fattorie, gli ospedali e le fabbriche. Quando la proliferazione delle tecnologie renderà impossibili le interazioni dirette con ciascun dispositivo informatico, un livello superiore di automazione e intelligenza permetterà di trarre vantaggio da queste risorse informatiche. I computer anticiperanno le esigenze degli utenti e a volte agiranno per loro conto, comunicando direttamente tra loro.

Dal laboratorio al mercato
L'adozione e l'uso di queste tecnologie non dipenderanno dalla possibilità ma dalle esigenze e dall'accettazione del mercato. Come afferma Paul Saffo, Director dell'Institute for the Future in California, “l'elemento di differenziazione di ogni decennio non è l'invenzione di una tecnologia, ma piuttosto una variazione significativa di prezzi e prestazioni che accelera improvvisamente il passaggio dal laboratorio al mercato”. Come negli anni '90 i computer potenti, a costi contenuti e basati su standard hanno reso disponibile il computing in migliaia di abitazioni e aziende, in un modo che non era in precedenza fattibile, così la disponibilità di una gamma completa di tecnologie, e la convergenza delle applicazioni eseguite su di esse, trasformeranno il nostro modo di lavorare e di vivere nel corso dei prossimi dieci anni. Queste tecnologie saranno orientate verso la mobilità.

Questo documento riguarda i trend sociali e l'impatto di queste applicazioni della mobilità, oltre alla vasta gamma di tecnologie necessarie che devono concorrere a trasformare in realtà questi cambiamenti nel modo di lavorare e di vivere.
Nel documento abbinato, "La tecnologia mobile del futuro: la visione e il contributo di Intel",

viene descritto il ruolo predominante svolto da Intel nel favorire il passaggio delle tecnologie “dal laboratorio al mercato” tramite innovazioni tecnologiche e collaborazioni attive e continuative con le altre realtà del settore IT, per consentire lo sviluppo di standard e l'interoperabilità, e tramite la produzione per rendere accessibili, affidabili e ubiquitari gli elementi di base da cui dipende interamente la rivoluzione della mobilità .

Come cambierà - in meglio - il modo lavorare grazie alla mobilità

Sono già numerosi gli utenti che lavorano da casa o fuori sede per una buona parte del tempo. Questa tendenza è destinata ad accelerare con la tecnologia che offre l'accesso alle informazioni aziendali in modo immediato e da qualsiasi luogo. Secondo le stime, entro il 2010 saranno oltre 100 milioni i telelavoratori negli USA . In Europa, il numero di telelavoratori è destinato a triplicare tra il 2001 e 2010 fino a raggiungere 27,1 milioni di persone, ossia l'equivalente dell'intera popolazione attiva di un grande Paese europeo.
Ma quali saranno gli effetti di questo cambiamento massiccio delle condizioni e delle abitudini della forza lavoro sulla società?

  • Opportunità economiche: uno degli effetti più significativi sarà la creazione di maggiori opportunità per una forza lavoro più ampia. Questo non significa solo part-time e lavoro flessibile, ad esempio per le dipendenti che rientrano dalla maternità. Abbinati alle soluzioni mobili, gli orari di lavoro più flessibili creano opportunità di impiego per una vasta gamma di persone attualmente escluse dalla forza lavoro, opportunità maggiori in aree geografiche remote o caratterizzate da alti tassi di disoccupazione, e l'accesso migliorato al lavoro per chi ha difficoltà speciali, ad esempio i disabili e coloro che devono occuparsi di parenti anziani o inabili.  I dipendenti che lo desiderano potranno continuare a lavorare più a lungo prima del pensionamento, siano essi disabili o meno.
  • Riduzione dell'inquinamento e del traffico: l'aumento dei telelavoratori comporta una riduzione degli spostamenti in auto dei pendolari, limitando di conseguenza il traffico e l'inquinamento. Secondo un recente studio olandese, tra il 2005 e il 2010 i telelavoratori precorreranno in auto circa 300 milioni di chilometri in meno all'anno, circa la metà a Amsterdam. Questo porterà a una riduzione delle emissioni complessive del traffico urbano del 2%, eliminando ogni anno dall'atmosfera 142 tonnellate di NO2. L'Olanda è un Paese con una superficie relativamente limitata. Nei Paesi più grandi e maggiormente estesi geograficamente i chilometri risparmiati e l'inquinamento ridotto avranno , in proporzione, un'entità ancora maggiore.
  • Riduzione dello stress: il tempo risparmiato tramite una riduzione degli spostamenti in auto permette ai lavoratori di ottenere un equilibrio ottimale tra responsabilità domestiche e lavorative.
  • Riduzione dei costi degli uffici per la maggior parte dei datori di lavoro: adottando il telelavoro, gli orari flessibili e l'hot desking, i datori di lavoro possono ottenere un risparmio notevole sui costi. Con la riduzione della domanda per spazi da ufficio, è possibile che si verifichi un effetto indiretto significativo sulla disponibilità di proprietà immobiliari per uso commerciale.
  • Dibattito politico acceso sull'equilibrio tra riservatezza e sicurezza dei dati: il sistema RFID, con la possibilità di registrare e fornire informazioni sui movimenti e lo stato di merci e persone, i servizi GPS di nuova generazione e l'identificazione biometrica (che dovrebbe diventare ampiamente diffusa entro il 2010) sollevano il problema della riservatezza dei dati personali. Le aziende e le pubbliche amministrazioni dovranno sviluppare procedure chiare e inequivocabili per queste problematiche. Anche se il sistema RFID viene principalmente utilizzato per tenere traccia delle merci nella distribuzione e nella rivendita (con Intel che svolge un ruolo chiave nello sviluppo e nella diffusione della tecnologia) viene già utilizzato anche per usi umani, ad esempio in Florida i pazienti di chirurgia vengono contrassegnati con chip RFID per avere la certezza di sottoporli alle operazioni corrette (sono migliaia ogni anno le vittime di interventi chirurgici errati), mentre in Texas vengono registrati i movimenti degli studenti per evitare rapimenti, oltre a metodi più innocenti di prendere strade sbagliate.
Che cosa faranno i lavoratori mobili e quali saranno i loro requisiti tecnologici?

Secondo le stime di Gartner Group entro il 2010 l'80% dei principali processi aziendali di tutto il mondo implicherà lo scambio di informazioni in tempo reale coinvolgendo i lavoratori mobili. Questo significa che la possibilità di mantenere le connessioni e le interazioni tra i dipendenti e l'infrastruttura aziendale è fondamentale per la sopravvivenza del business.

Ma non tutti i lavoratori mobili sono uguali, e non hanno tutti gli stessi requisiti tecnologici. In un recente studio dell'IES (Institute for Employment Studies) sono state identificate quattro categorie distinte di "e-Worker".

  • e-Work interamente svolto a casa
  • e-Work multi-sede, che implica un'alternanza tra il lavoro a casa e in ufficio del datore di lavoro, oppure il lavoro mobile da casa.
  • e-Lancing, ossia e-Work autonomo per la fornitura di servizi aziendali basati su informazioni
  • Lavoro autonomo supportato dall'elettronica, ossia lavoratori che richiedono computer e funzionalità per le telecomunicazioni, ma il cui lavoro principale non riguarda i settori legati al business.



Di questi gruppi, in Europa il più numeroso (14 milioni) è quello degli e-Worker multi-sede.
Oltre ad esaminare le sedi e i tipi di e-Working, si possono identificare anche diversi requisiti di utilizzo delle informazioni. Gartner ne individua quattro tipi differenti: utenti di messaggi, che richiedono l'accesso all'e-mail; utenti di moduli, che svolgono operazioni di inserimento/analisi di sottoinsiemi di dati aziendali; utenti di conoscenze, che richiedono l'accesso a una percentuale considerevole di sistemi e informazioni back-end aziendali; e utenti esigenti, che hanno tutti questi requisiti oltre a richiedere tool personali come Microsoft* Office.

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