Marcello Tansini
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La storia di Freddy, morto con il suo blog, stroncato dal continuo scrivere online

La storia che vi riportiamo non ha avuto molto eco sul web, ma dopo le ricerche che abbiamo fatto sembra sia vera, l'hanno pubblicata alcuni dei blogger più importanti a livello italiano e non solo.

E' la storia di Freddy, un americano di 50 anni blog-dipendente che è morto per la sua eccessiva voglia di stare sul pc e raccontare e raccontarsi minuto per minuto tramite la sua pagina personale.

Non fate come Freddy. 
Chi è Freddy? Sei te, tra 50 anni.

Quando sentirai dire che un blog è morto, d'ora in poi penserai al buon caro vecchio Freddy. 

Freddy era del Kansas e aveva imparato ad usare il pc grazie ad uno dei tipici corsi d'informatizzazione considerati tanto trendy nei circoli per anziani. La prova finale del corso consisteva nel crearsi un blog e Freddy la superò egregiamente con il suo freddy15.blogspot.com.

Le giornate passavano veloci davanti al monitor di uno dei computer della internet-room della casa di riposo Abraham Lincoln. Ogni giorno Freddy raccontava la sua vita attraverso il blog, stringendo un rapporto morboso con l'arte del bloggare. 
"Sto guardando fuori dalla finestra il parco che circonda questa mia senilità, il tempo scorre e c'è una sola differenza tra me e quello che vedo: tutto progredisce, io invece regredisco. Devo alzare il ritmo del postare, voglio scrivere un post ogni 30 minuti e fotografare il progredire/regredire del mondo e della mia vita." 
E così fu, iniziò a descrivere ogni suo piccolo gesto frantumando record su record nella sua battaglia con il blog. Ieri, nel suo ultimo giorno da blogger, ha toccato l'apice dello stress da post. Era stanco, non dormiva e non mangiava da due giorni. Questa è stata la triste sequenza finale, tasto dopo tasto.

- Sono le 18:04 e la testa mi gira tantissimo, non mi ricordo più quand'è stata l'ultima volta che ho mangiato qualcosa. Non ti posso abbandonare mio caro blog. 
- Sono le 18:05 e non riesco a battere bene le dita sulla tastiera. Credo che non riuscirò a battere questo record, impiego troppo tempo per postare. A tratti non vedo niente. 
- Sono le 18:05 e 46 secondi. Sto scrivendo un post. 
- Sono le 18:06 e 25 secondi. Sto scrivendo che sto scrivendo un post. 
- Sono le 18:06 e 46 secondi. Ho appena scritto che sto scrivendo che sto scrivendo un post. 
- Sono le 18:07 e 3 secondi...

Finito, finisce qui il suo blog. A questo punto, sembra che Freddy si sia accasciato a terra in preda ad un attacco cardiaco. 
Freddy non c'è più e così il suo blog, cancellato dai familiari...pare. 

Anche in questo momento c'è un blogger che sta per chiudere il suo blog, è frequente. Freddy e il suo blog si sono spenti insieme, ed è raro. Il blog provoca dipendenza? Alienazione? Può darsi, può darsi. Forse, sarebbe ora che sul pacchetto offerto dai tanti servizi di creazione blog gratuiti s’inserisse una di quelle frasi-iattura presenti sui pacchetti di sigarette. 
E’ triste, ma devo riflettere.



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Luca
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