Kevin Kelly, il guru di Internet che non dice cose ovvie

Kevin Kelly, tra i guru di Internet e delle nuove tecnologie, è certamente uno dei pensatori più originali, uno di quelli che non si uniscono al coro per paura di stonare, dicendo cose risapute

John Brockman, nel suo bellissimo libro "Digerati" , nel quale traccia affascinati ritratti dei personaggi più noti dell'informatica americana, lo ha definito "Il Santo" e questo perché Kelly è un autentico visionario, quasi un mistico.

Per anni caporedattore di "Wired" , la più nota e prestigiosa rivista di tecnologia, oggi è direttore generale di questa storica testata che ha raccontato al mondo - fino a qualche tempo fa ancora incredulo - come i ragazzi della Silicon Valley avevano messo in moto una vera rivoluzione che, partendo dai computer, ha cambiato la nostra cultura e la nostra economia. <>.

Autore di uno dei sesti sacri della nuova frontiera elettronica "Out of Control" , ha sempre precorso i tempi. Quando nel 1996 realizzò la versione online del suo libro, ad esempio, l'indirizzo del sito era www.absolutvodka.com.

È la via del Santo, che mette tutto in discussione, l'uomo le cui domande mettono in discussione loro stesse. Kelly non ha mai fatto parlare di sé, le cronache mondane non se ne sono mai occupate e il suo conto in banca non ha tutti gli zeri ai quali ci hanno abituati i magnati dell'informatica. Anzi, il suo rapporto con i computer si è andato incrinando. <>. Secondo lui la rivoluzione in corso è quella della comunicazione, non della capacità di calcolo. E questo perché la comunicazione è alla base della nostra cultura, del nostro modo di essere.

 

 

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Luca
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